L’altra Milano che non marcia oggi con Sala, perché povera, insicura, dimenticata

Milano 20 Maggio – C’è una Milano che non marcia oggi con Sala, Majorino, Bonino e, presumo, tanti altri legati all’ideologia di sinistra. Ma non per spirito di contraddizione finalizzato ad un’opposizione sterile, ma perché in moltissimi vivono sulla propria pelle le difficoltà reali che Sala e compagni non risolvono e non vogliono risolvere. Problemi reali, in contrapposizione ad una visione ideologica dei diritti che fa dimenticare le esigenze dei milanesi.

Perché la povertà è reale, l’insicurezza è reale, l’inquinamento è reale e la periferia non è solo un luogo, ma è la vita dei tanti che devono convivere con l’illegalità di cui sono spesso protagonisti gli “ospiti” che oggi vengono festeggiati. Criticità forti, di una Milano irrisolta, rassegnata, dopo il governo Pisapia e la venuta in continuità del suo successore Sala.

Queste le priorità dimenticate che oggi questa testata esamina alla luce degli ultimi avvenimenti.

Questa l’altra Milano che chiede attenzione, inclusione, sensibilità umana. “Senza muri” grideranno in piazza per i migranti. E i muri di indifferenza nei confronti dei milanesi bisognosi, quando verranno abbattuti?

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Nene

Autore: Nene

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Un pensiero riguardo “L’altra Milano che non marcia oggi con Sala, perché povera, insicura, dimenticata

  • 20 maggio 2017 in 10:05
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    L’altra Milano, la maggioranza, che non marcia con Sala e compagni non è sicuramente contro i migranti è contro una politica fasulla che è complice di UN’ACCOGLIENZA MIRATA E FORZATA A DANNO DEI MIGRANTI STESSI E DEGLI ITALIANI POVERI.
    Agli effetti pratici queste persone che giungono da noi dopo svariate peripezie e costi pensano di trovare un’accoglienza adeguata alle loro problematiche. Dopo essere stati scaricati nel nostro territorio e dopo i primi soccorsi, nei quali siamo molto bravi, queste persone si rendono sicuramente conto di essere arrivati in un paese dove le organizzazioni preposte al loro intrattenimento sono composte, in parte, da personaggi fasulli, pressapochisti, mafiosi, intrallazzoni , sfruttatori e l’illusione di aver raggiunto l’agognato paradiso, purtroppo per loro, cade.
    Queste povere persone, nella maggior parte dei casi, si trovano in poco tempo allo sbando e il loro futuro è legato allo spaccio, alla malavita e agli angoli delle strade a chiedere elemosina come possiamo constatare giornalmente.
    Come può un italiano che ragiona con la propria testa e non fossilizzato nelle idee di questa politica di sinistra veterocomunista e non legato da interessi al business delle varie organizzazioni addette allo sfruttamento di questi poveri immigrati, concordare con la sinistra in genere e soprattutto, nel caso di Milano, con Sala e compagni!!!
    Nel caso è molto indicativa una frase di Oscar Wilde: “non discutere mai con un idiota…….ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza”.

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