Buttano nuovi soldi per le ciclabili, non riparano le buche

Fabrizio c'è Milano
Milano 10 Maggio – Quando si parla di mobilità il pensiero dell’ amministratore di sinistra va sempre alla Bicicletta.
Solo il 7 % del totale degli spostamenti che avvengono a Milano viene compiuto in bici, ma è alle 2 ruote che vanno i principali investimenti nell’ambito delle infrastrutture stradali.
804110 BUCHE NELL' ASFALTO E PAVE' DISSESTATO PER LE VIE DI MILANO
Buche e pavé malconcio non vengono riparati da 2 anni ma in compenso Granelli annuncia entusiasta: 90 milioni di euro per nuove piste ciclabili cosi da arrivare a 300 km di ciclabili a Milano
Sorge così spontanea una domanda: quanti Milanesi usano le piste ciclabili. In particolare quanti usano quelle più inutili e cervellotiche realizzate da Pisapia: viale Tunisia, Via Gallarate, Via Varesina, Via pave-dissestatoInganni, Piazza Castello/Parco  Sempione.
Con Pisapia la Sinistra ha già speso 24 milioni per piste dove passano poche bici al giorno. E adesso si vuole più che triplicare la spesa.
Che poi per favorire l’uso della Bici a Milano sarebbe meglio combattere i furti e dotare la citta di rastrelliere. Sarebbe meglio rafforzare il servizio bikemi elettrico (che la Giunta non sa come far proseguire). Quanto alle nuove ciclabili si potrebbe risparmiare molto facendo dei semplici itinerari ciclabili (quelli disegnati con le strisce) e andrebbero collocate nelle strade minori di importanza locale, non nelle grandi arterie di attraversamento (come Circonvallazioni e Corsi): lì infatti restringono le carreggiate stradali e obbligano i coclisti a respirare in camere a gas.

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