Visita guidata per Obama per non inciampare nel degrado del Centro

Milano

Milano 10 Maggio – Più che alla sicurezza i 20 Suv di scorta dell’ex Presidente Obama, avranno dovuto fare attenzione a non inciampare nel degrado di corso Garibaldi e dintorni. Immagino…oppure no: la visita è stata minuziosamente studiata e certe zone sono state accuratamente evitate. Perché Corso Como e Corso garibaldi sono pericolosamente vicini a quel Centro che per Obama è stato corso Vittorio Emanuele e Piazza Duomo. Non so che strada abbiano fatto per andare a vedere Il Cenacolo, ma Obama è stato tenuto ben lontano dai topi, dalle strade con le buche, e dai luoghi diventati latrine a cielo aperto. L’immagine di Milano, anche questa volta, è salva. Ma Sala, anziché gonfiarsi come un pavone e sentirsi l’Obama di Milano, non ha un secondo di vergogna per quel degrado diffuso che sta divorando la città? Scrive Marta Bravi su Il giornale “Sono diverse le declinazioni del degrado in corso Garibaldi e dintorni.«Sono più di una le persone che bivaccano nel tunnel che collega corso Garibaldi e via Statuto – lamenta il gestore del Malastrana di via Palermo – che anche di pomeriggio dormono e si accampano». «La piazza di San Simpliciano è ridotta a una latrina a cielo aperto» lamenta una residente, mentre «le aiuole di largo La Foppa vengono usate come aree cani – denuncia il gestore del Pandenus -. L’estate scorsa c’erano i topi che scorazzavano da un’aiuola all’altra, per non parlare dell’odore nauseabondo che arriva con il primo caldo». Su quelle panchine, soprattutto la sera, bivaccano balordi che fumano, importunano le ragazze che passano, sono insomma molesti: più di una volta è stato richiesto l’intervento dei vigili. «Noi imprenditori della zona – spiegano dal Pandenus – saremmo anche disponibili a investire nel verde, certo ci vorrebbe più collaborazione tra pubblico e privato».

Ma il degrado si estende anche al sedime stradale che in via Palermo, ma non solo, è pieno di buche, tanto che l’altro giorno una signora, titolare per altro di un negozio nel corso, è inciampata e si è fatta male.”

Per non parlare dello spaccio, del borseggio, dei rumori: un incubo abitare nel quartiere. Ma tutto questo non fa fare un plissè a Sala. Ma se Obama con il suo giubbotto di pelle, sorridente come non mai avesse avuto il desiderio di fare un giro informale in questa zona per vedere un po’ di movida, avrebbe gridato ancora alla meraviglia?

Olga Molinari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.