Il Municipio 5 dice no al progetto LEZ anti smog del Comune perché poco efficace, incompleto e illegittimo

Milano

Milano 11 Febbraio – L’assessore Granelli sta facendo il giro delle nove Chiese, intese come Municipi,  per  convincerli a dare un parere positivo alla Low Emission Zone, il nuovo progetto dell’amministrazione comunale per riordinare la viabilità milanese, ponendo limiti ai mezzi di trasporto maggiormente inquinanti, come i veicoli privati diesel di vecchia concezione. Per farlo, la giunta si prepara ad installare telecamere in tutti i quartieri della città. In teoria la Lez dovrebbe comprendere circa il 75% del comune di Milano, lasciando quindi liberi soltanto alcuni dei quartieri più periferici. Il Municipio 5 ha sonoramente bocciato il progetto perché poco efficace, parziale, illegittimo e ingiusto. Riportiamo le motivazioni addotte per il no e la proposta del Municipio 5. Relatore del parere presentato in Consiglio è Silvia Soresina (Forza Italia).

Parere su Progetto LEZ del Comune di Milano

 

Consiglio di Municipio – 26 gennaio 2017

 

Facendo seguito alla Commissione del 16 gennaio scorso con l’Assessore Granelli, ribadiamo il nostro pensiero e le richieste sull’argomento:

Condividiamo ed auspichiamo la riduzione dell’inquinamento della nostra città ed area ma siamo contrari al PROGETTO LEZ presentato dall’Assessore Granelli per i seguenti motivi: è POCO EFFICACE, PARZIALE e INCOMPLETO, ILLEGITTIMO, INGIUSTO.

L’inefficacia è dovuta al fatto che si copia il progetto di Londra quando le condizioni sia atmosferiche che orografiche sono completamente diverse. Il “catino” della Pianura Padana delimitata da montagne favorisce la stagnazione dell’inquinamento. Inoltre, i venti deboli ed i minori giorni di piovosità rispetto a Londra, contribuiscono meno a migliorare i livelli di inquinamento come dimostra uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma. Il livello di PM10 e PM2,5 diminuiscono rispettivamente di 62% e 58% rispettivamente in caso di pioggia e di vento.

(http://www.iss.it/binary/aria/cont/INTERAZIONE_DI_ALCUNI_PARAMETRI__METEOROLOGICI_SULLA_QUALITA.pdf).

Un piano inquinamento come quello descritto sulla sola città di Milano risulta quindi poco efficace perchè Milano subisce l’inquinamento prodotto da tutta la pianura padana e viceversa.

Il progetto risulta parziale e incompleto anche per il fatto che non si interviene sulle più importanti fonti di inquinamento lasciando scoperto l’89% delle fonti. Fonte Arpa Lombardia, l’inquinamento misurato come PM10 in Lombardia è dovuto per il 52,9% a Residenziale (biomasse, quindi legna e pellet), 11,2% a Trasporti su strada, 11,1% ad Agricoltura, Pesca, Allevamenti, 9,7% industria e uso solventi.

Per quanto riguarda il PM2,5 le emissioni dal 1990 al 2012 sono diminuite da 50 a 23 mgl tonn./anno mentre quelle del Residenziale sono aumentate da 30 a 62 mgl tonn./anno.

Progetto parziale anche perchè un Piano Efficace contro l’inquinamento dovrebbe prevedere di

  • Potenziare il servizio pubblico su rotaia.
  • Investire negli autobus ecologici

Il progetto LEZ prevedendo sanzioni per Euro 3 a partire da ottobre 2017 è in qualche modo illegittimo perchè non previsto possibilità di blocco euro 3 da Normativa Regionale senza particolari condizioni che non sono quelle del Progetto dell’Assessore. Infatti:

“Si conferma che non sono ancora stati disposti i fermi parziali permanenti degli autoveicoli Euro 3 diesel nei comuni di Fascia 1, in ragione della mancanza della disponibilità di risorse statali per il sostegno economico della misura. Tuttavia potranno essere adottate misure restrittive alla circolazione di tali veicoli in ambito locale solo in caso di situazioni temporanee di protratto superamento dei limiti di qualità dell’aria. “

(http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Redazionale_P&childpagename=Ambiente%2FDetail&cid=1213374630533&pagename=MBNTWrapper#1213646151666)

Il progetto presentato è ingiusto per più motivi: perché vieta utiizzo del mezzo senza un Piano trasporti integrativo che incentivi l’utilizzo dei mezzi pubblici o mezzi alternativi.

Sottolineiamo la situazione particolare dei Trasporti Pubblici e sicurezza stradale nel Municipio 5:

– Metropolitana: esiste 1 sola stazione sulle 112 cittadine. Nessuna delle 4 linee esistenti né la 5° in costruzione insiste sul nostro territorio.

– Trenord: 0 stazioni su 22 nella città

– Tram 15-24 interrotto il servizio notturno.

– Piste ciclabili: inesistenza di percorso sicuro per il centro.

– Pericolosità del manto stradale/pavè in molte strade.

 

Il progetto è Ingiusto anche perchè in un periodo di crisi costringere chi usa il mezzo per lavorare o vivere a investire 2000 € per il filtro antiparticolato o cambiare l’auto accentuerebbe le difficoltà per i soliti mentre per gli immigrati si spendono 12 mila €/cad all’anno e viaggiano pure  sui mezzi pubblici senza pagare il biglietto.

Alla luce delle considerazioni esposte, di seguito gli

INTERVENTI RICHIESTI per approvazione del Progetto LEZ

  1. Riscaldamento Privato: piano contemporaneo con incentivi su caldaie a metano, teleriscaldamento e diivieto utilizzo Pellet.
  2. Riscaldamento Pubblico: piano per efficientare il riscaldamento nelle scuole, in cui è insufficiente, ed uffici pubblici in cui eccede le temperature permesse.
  3. Automezzi: Euro 3 diesel:
  • incentivi integrali per sostituzione FAP
  • posticipo divieto a fine 2018
  1. Trasporto Pubblico e mezzi alternativi:
  1. Potenziare il servizio pubblico su rotaia
  2. Investire negli autobus ecologici
  1. Estensione del Piano completo così concepito a Città Metropolitana
  2. Utilizzo del raccolto da sanzioni per finanziare i punti sopra indicati
  3. Non utilizzare le Telecamere come autovelox

 

Nel Municipio 5 in particolare si richiede

  1. Creazione di fermata Tibaldi – Trenord
  2. Riprendere il servizio notturno dei tram 15-24
  3. Fare Pista ciclabile per il centro
  4. Rifare il manto stradale in via Ripamonti.

Silvia Soresina

 

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