Una banda di migranti prova a dare fuoco a un clochard, a Berlino

Esteri

Milano 29 Dicembre – Un fatto di cronaca che lascia sgomenti per l’irrazionalità e la brutalità del gesto. Un fatto di cronaca che trascende l’episodio stesso, ma è paradigma di un modo di pensare in cui tutto è permesso, senza rispetto per l’altro, senza alcuna umanità. E sarebbero questi migranti che vorremmo integrare e con cui convivere?

La cronaca è tratta da Il Giornale “È stata una delle telecamere piazzate all’interno della metropolitana a incastrarli, riprendendoli mentre cercavano di dare fuoco a un senzatetto il giorno di Natale.

Sono tutti migranti, arrivati in Germania tra il 2014 e quest’anno, i giovani sotto accusa per tentato omicidio, sei dei quali siriani e uno libico, a Berlino come richiedenti asilo e alcuni dei quali già noti alle autorità.

È stata la prontezza dei passanti a salvare un senzatetto, un uomo di 37 anni, dopo che la banda di giovani aveva dato fuoco ai suoi vestiti mentre era addormentato su una panchina alla fermata di Schoenleinstrasse, tra i quartieri di Neukoelln e Kreuzberg.

Uno dei macchinisti della metropolitana è intervenuto con un estintore, dando manforte alle persone presenti sul posto.

Sei degli accusati – di età compresa tra i 15 ed i 18 anni – si sono consegnati alla polizia subito dopo la divulgazione delle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, mentre l’autore materiale del gesto, un 21enne, è stato poi fermato in casa sua e arrestato.”

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