“Racket dell’elemosina e mafia nigeriana alla Caserma Montello?”.

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Milano 24 Dicembre – Palermo chiama Milano: una nigeriana. giunta al porto di Augusta a metà novembre in seguito al  soccorso di un natante nel canale di Sicilia, fa una denuncia precisa. La nigeriana aveva conosciuto nel suo Paese Osayande e costretta da condizioni di estrema povertà aveva accettato il suo invito a raggiungere l’Europa, anche per ripagare il debito di circa 25 mila euro. La ragazza, dopo essere stata sottoposta a riti voodoo per vincolarla all’ubbidienza, aveva iniziato il viaggio dalla Nigeria alla Libia, costretta a permanere presso «connection houses» sorvegliata da persone armate sino alla partenza via mare verso le coste siciliane.

Arrivata in Sicilia era stata contattata nella struttura di accoglienza dove era stata trasferita: Osayande, nigeriano arrestato in Sicilia,  aveva dato incarico ad un connazionale di «prelevarla», ospitarla e condurla a Milano per essere avviata alla prostituzione. E a Milano un dubbio sulla presenza della mafia nigeriana all’interno della caserma Montello attraversa i pensieri e la percezione dei residenti. Un’inchiesta accurata del giornalista Claudio Bernieri ha evidenziato una situazione preoccupante. “Recentemente – scrive Bernieri –  una mega rissa è scoppiata alla Montello tra nigeriani e gli  ospiti di altre etnie. Sono intervenute cinque volanti e due ambulanze, ma tutto è stato messo a tacere.

L’allarme è così alto intorno alla caserma che nel mese scorso alcuni residenti si sono improvvisati detective e hanno pedinato i numerosi  nigeriani che al mattino escono per andare a chiedere l’elemosina per le strade della città.

La punta di un iceberg, perché hanno scoperto un racket dell’accattonaggio che si estende in molte città d’Italia.”

La video inchiesta in quattro puntate per il sito www.ilreporterindignato.it del giornalista Claudio Bernieri documenta con efficacia il fenomeno ed è stata poi  inviata alle forze politiche milanesi per una verifica dei fatti.

Il consigliere del Municipio 1, Giampaolo Berni Ferretti, di Forza Italia infrange l’assurdo silenzio ponendo  all’attenzione delle istituzioni un fenomeno che”..è sotto gli occhi di tutti, e non solo a Milano: handicappati, minorati fisici, anziani, fino a ieri venivano  importati dalla criminalità rumena, ridotti in schiavitù e costretti a mendicare per le strade delle città italiane: un fenomeno odioso, attualmente in crescita. Le strade ora  brulicano  di finti rifugiati, Il fatturato del business della pietà è di circa 50 euro al giorno, di ogni elemosiniere   che va quasi interamente al racket. Da alcuni mesi giovani di colore, per lo più nigeriani, tutti muniti di cappellino in mano e telefonino, affollano le uscite di banche, tabaccherie, bar supermercati di tutta Italia. E‘ un fenomeno nuovo e aberrante, denuncia Berni Ferretti, che ha presentato una interrogazione al Municipio 1, rivolta anche al sindaco, al prefetto e al questore. Sono le forze dell’ordine che devono indagare su questo nuovo  fenomeno: chi c’è dietro? ”si chiede Berni Ferretti ” i reportage visti  su You tube sono allarmanti “

Il pericolo è evidente. Dopo l’interrogazione puntuale di Giampaolo Berni Ferretti, si farà luce, finalmente?  Il prefetto  evacuerà la Caserma ?

Il sostituto procuratore di Napoli Giuseppe Borelli  aveva nei mesi scorsi evidenziato con una sua inchiesta il pericolo della mafia nigeriana, che a Castelvolturno sta soppiantando nel commercio  e dello spaccio della eroina la camorra. Analoghe inchieste spuntato in tutta Italia, da Palermo a  Novara.

A fine seduta,  è intervenuto anche Mirko Mazzali, presidente del Municipio 1 che ha confermato:   “Informeremo la Magistratura” rassicurando  i  residenti intorno alla caserma che affollavano la sala di via Marconi. La presenza della criminalità organizzata nigeriana è tutta da verificare, ma è giusto aver evidenziato il problema alle istituzioni.

Nene

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