Perché Sala sbaglia a mettere i migranti nel campo Expo

Fabrizio c'è Milano
Milano 7 Luglio – Il primo atto significativo della Giunta Sala è chiedere il campo base Expo per metterci i migranti. Comincia così nel peggiore dei modi la consigliatura che durerà i prossimi 5 anni.
Il ragionamento di Majorino e Sala è che bisogna togliere i migranti dalla stazione centrale che oramai è un suk. Il problema però è che da anni il Governo Renzi Alfano è rassegnato a non far nulla per contrastare gli sbarchi e anzi subisce discretamente le pressioni di cooperative che stanno lucrando sull’accoglienza. Quindi basta fare i conti e si capisce che il campo base Expo basterà per risolvere il problema per 3 giorni. Dopodiché Majorino e Sala dovranno requisire nuovi spazi in città.
I conti sono presto fatti: in Italia in questi giorni entrano (da Est) o sbarcano 1000 migranti al giorno. Di questi 200 vengono mandati a Milano dai centri o sfuggono a ogni controllo e arrivano in treno autonomamente. Purtroppo però a differenza di 2 anni fa è sempre più difficile per loro l’ingresso nei paesi del nord Europa, perché tutti i governi hanno chiuso le frontiere o rafforzato molto i controlli (passano solo perseguitati politici veri).
Quindi se il Sindaco di Milano non protesta con Renzi e chiede una nuova politica di difesa dagli sbarchi, arriveremo presto a dover ospitare a Milano non i 2700 attuali migranti, ma 20 o 30.000 mila. Non c’è ricambio, chi arriva rimane e si somma agli arrivi, giorno dopo giorno.
Dunque mandarli al campo  base di Expo è solo un palliativo per qualche giorno. E anche se il campo base è poco fuori dal perimetro dei padiglioni, significa rendere ancora meno appetibile l’area della ex esposizione universale. Tra tempi lunghi e campi profughi, stiamo deprezzando un’area che, ricordiamolo, è per un terzo di proprietà del Comune, in quanto socio di Arexpo. Infine quell’area dovrebbe essere dedicata a verde, ma in questo caso nessun ambientalista protesta.
Come si capisce questo non è né razzismo né speculazione politica. È realismo di chi vive in un paese col 40% di disoccupazione giovanile, di chi amministra Comuni che hanno sempre meno risorse per i servizi sociali e gli anziani.
Fabrizio De Pasquale Consigliere Comunale di Forza Italia

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