Il Programma di Sala, in supposte

Milano Politica

Milano 17 Giugno – Solo per ricordarvi a quale parte di voi toccherà sopportare una vittoria del centrosinistra, vi offriamo i punti principali del programma di Sala in comode supposte. Sono certo ce ne sarete grati:

  1. Innovazione ed inclusione. Perché vi includeranno, che lo vogliate o meno, e saranno innovativi nel farlo. Voi eravate già pronti a difendervi, ma ve lo potete scordare, Sala include anche ad occhi chiusi. Lui vuole una città ad una sola velocità. I 30 km/h, probabilmente. In ogni caso se sperate di eccellere, scordatevelo. Non potendo far correre i paraplegici, è perfettamente in grado di impedire a voi di farlo.
  2. Legalità, trasparenza ed efficienza amministrativa. Tutto quello che è mancato ad Expo, Beppe ce l’aveva in serbo per voi. Tutto quello che non ha voluto, tutto quello contro cui ha lottato, tutto quello che trovava insopportabile sarà certamente al centro della sua azione amministrativa da martedì. Basta che voi ci crediate e smettiate di fare domande imbarazzanti, tipo in quale armadio della vergogna siano finiti i conti veri di Expo.
  3. Protagonismo e partecipazione “Milano è dei Milanesi”. Un bel passo avanti dai fratelli Rom, ma sempre in tema con i Fratelli musulmani. Che stanno pure in lista, ed in caso di vittoria di Beppe entreranno in Consiglio Comunale. Ecco, la definizione di Milanese è parecchio elastica. Parecchio non rende l’idea. Ma può diventare molto rigida. Per esempio, sul bando Moschee non pare abbiano voluto ascoltare nessuno. profughiIn sostanza, ascolteranno moltissimo chiunque si premuri di dar loro ragione. E gli altri emigrino. Emigrare è bello, no?
  4. Proiezione internazionale e costruzione di comunità. Più che proiettare, mi pare stiamo più che altro introiettando mezza Africa, come le foto di via Sammartini immortalano. Ma anche volendo proiettare la Milanesità all’estero con che carte ci presentiamo? Con la Galleria del Duomo ostaggio degli abusivi? Con una stazione con gente che bivacca in terra (sì, sono tornati)? Con mendicanti ovunque? E della costruzione della comunità ne vogliamo, seriamente, parlare? Non si sono ancora arresi, vogliono ancora spiegarvi che del Mondo non avete capito nulla. E dovete farci costruire. A loro immagine e somiglianza. Senza identità, pieni di confusione e senza alcuna libertà.
  5. Sicurezza, vivibilità e cura della città. E niente, questa faceva ridere già così.
  6. Ambiente e sviluppo. Ovvero tagliare gli alberi, per pagare profumatamente qualcuno che ne pianti altri. Come sempre il verde è loro merito, le tasse sono un vostro dovere e l’importante è che gli amici dormano al caldo la notte.
  7. Politica, attività amministrativa e corretto dimensionamento delle risorse. Ovvero, o la borsa o la vita. Ma detto con più garbo e con il sottinteso senso di colpa che loro lo fanno per i poveri (avete presente gli amici di cui sopra?), quindi ogni opposizione alla rapina non sarebbe solo futile, ma anche politicamente scorretta. Quindi da eradicare.

Ecco, l’alternativa è tra le Supposte di Sala ed i punti di Parisi. Io non ho dubbi sulla scelta. E voi?

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