Pisapia più che “monitorare” non sa fare e 4355 spazi pubblici fuori norma sono ancora lì.

Milano

Milano 22 Maggio – Gli spazi pubblici fuori norma che creano “barriere” invalicabili per i disabili, sono stati censiti. Due anni di lavoro del Comune, ma per quella vecchia abitudine e incapacità di passare dal dire al fare, nulla è stato fatto per risolvere il problema. Qualcuno potrebbe pensare…beh…adesso si sa che 4355 situazioni non in regola e devono essere messe a norma. Praticamente, insomma tutta la città crea difficoltà a chi ha difficoltà motorie e sensoriali, ma la domanda è: perché i lavori non sono almeno iniziati?  Riferisce il Corriere “…le barriere sono quasi ovunque: in più della metà delle fermate dei mezzi di superficie; in due stazioni su 10 del metrò e nelle stazioni ferroviarie. Nelle scuole e chiese, nei musei e nei teatri, ma anche all’ospedale e all’università. Ha barriere per i disabili una caserma su 4, un impianto sportivo o palestra su tre.” Tutti luoghi di ordinario accesso che però impediscono una vita per così dire normale a chi soffre per una anche parziale disabilità. E vengono in mente le tante voci dei comitati di quartiere che hanno denunciato molte volte incidenti, cadute rovinose degli anziani, difficoltà varie: voci completamente disattese. Neppure l’Expo ha spinto l’amministrazione a rendere agibile le fermate dei mezzi pubblici, eppure poteva essere un’occasione da cogliere, anche per i numerosi visitatori. Il Comune fa sapere, sempre secondo il Corriere che “Quest’estate partirà un appalto sulle scuole da 3,8 milioni che consentirà in tutte le strutture l’accesso almeno al piano terra. Il problema degli edifici scolastici è enorme e le difficoltà sono concentrate nelle classi, nei collegamenti da un piano all’altro e nella fruibilità dei servizi igienici..”  Una situazione da terzo mondo che aspetta un fare che il prossimo Sindaco dovrà realizzare. Ma forse, considerato che il monitoraggio è datato 2014, qualcosa poteva essere iniziato.. Il capitolo poi dei disabili sensoriali, deve segnalare  ritardi non quantificabili. Per prima cosa si dovrà, per facilitare gli ipovedenti, dotare tutti i dissuasori della sosta e i panettoni di bande colorate.

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