Sala a ripetizione da Rozza, Maran e De Cesaris

Milano
Milano 4 Gennaio – Sala che viene ammaestrato sulla città dagli assessori di Pisapia. Majorino che vuole un Assessore gay a prescindere dalle sue competenze. Balzani vuole estendere l’inutile Area C fino alle terza circonvallazione. Assessore e Vicesindaco che fanno a gara a chi vuole piu moschee.
Questo il bollettino dei primi giorni di primarie Pd.
Paradossalmente la questione più  grave riguarda Giuseppe Sala. Quale discontinuità col passato può offrire un signore che applaude alle disastrose misure sul traffico di Maran, che visita (come un turista giapponese) le case popolari con Carmela Rozza, che pensa a fare Vicesindaco la De Cesaris, cioè l’Assessore che ha paralizzato l’edilizia a Milano ma voleva sanare gli abusi del Leocavallo?
Sala, nella testa di Renzi, dovrebbe essere lo specchietto delle allodole per catturare gli elettori moderati che non rivoteranno mai più Pisapia. I giornaloni e le tv, già stanno lavorando con la lingua per accreditare la sua immagine moderata. Ma se poi uno si ispira a Maran sul traffico, cosa potrà cambiare rispetto a oggi? E se visita le  case popolari con la Rozza, possiamo star certi che passerà 5 anni a recitare il disco rotto che è colpa di Aler, senza far sgomberare delinquenti e centri sociali!  Con lui stanno anche gli Assessori Benelli, D’Alfonso, Bisconti, Tajani e Granelli. Più tutti i dirigenti del Pd.
Chiaro quindi che si tratta del solito tentativo della sinistra di mettere un personaggio rassicurante, alla Prodi, per raccogliere il voto dei moderati e continuare, dopo, a fare le politiche di Pisapia: tasse a volontà,  periferie dimenticate, sicurezza sacrificata all’accoglienza sfrenata, sviluppo della città paralizzato dal pregiudizio contro il privato e contro l’impresa.

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