Milano? Una città dove i Rom vivono tranquillamente sulle spalle degli italiani

Milano

Milano 22 Dicembre – Milano ha istituzionalizzato privilegi e tolleranza nei confronti dei Rom che sono ben consapevoli di poter vivere sulle spalle dei milanesi indisturbati. L’occhio di riguardo di Pisapia è noto, gli sgomberi dei campi abusivi una rarità effettuata sub conditione di un’assegnazione di alloggio a canoni simbolici di 50 euro, peraltro mai corrisposti dagli assegnatari e privilegi vari anche in denaro elargiti da questa Giunta. Perché dunque meravigliarsi se i citati Rom usano furbizia e accortezza per sfruttare le opportunità offerte, nella garanzia di un’impunità praticamente sicura. Un’inchiesta di Sonia Bedeschi su Il Giornale riferisce nel dettaglio il malcostume dei Rom in zona 3: “Ci troviamo in via Caduti di Marcinelle. rom via caduti di marcinelleQui spiccano palazzi e appartamenti lussuosi, loft prestigiosi, e la sede della nota azienda farmaceutica Bracco con parcheggio annesso e il Parco dell’acqua. Una zona di tutto rispetto attraversata da parcogiochi per bambini, aree verdi e ben collegata con la tangenziale est. Una tangenziale che tutte le sere crea un tetto e un riparo a circa una cinquantina di rom ben organizzati e attrezzati. Gli abitanti denunciano movimenti sospetti, scene indecorose, furti di auto e in appartamento, falò a cielo aperto, materassi che spuntano da folti cespugli puntualmente fotografati. La guardia giurata che sorveglia il parcheggio dove sostano le auto dei dipendenti della nota azienda ci spiega che, tutte le sere, dalle 20:30 in poi, arriva puntuale un furgoncino bianco targato Romania che fornisce questa gente di ogni necessità. Loro cucinano sotto gli occhi di tutti dopo aver fatto una spesa abbondante al supermercato poco distante, sistemano materassi e coperte per la notte e all’alba spariscono. “Andiamo a fare l’elemosina”, dicono loro. Dopo circa due ore di appostamento dove abbiamo filmato tutti i rom1movimenti, e dopo aver ripetutamente chiesto rinforzi alla polizia locale che non è mai arrivata, muniti di coraggio, ci avviciniamo per capirne di più….Seguiamo passo a passo i movimenti della combriccola da vicino, sono donne, uomini, giovani dai 30 ai 50 anni. E’ buio. Nessuno vuole farsi riprendere o rilasciare dichiarazioni, dicono di essere prossimi al ritorno in Romania. Ci mostrano addirittura il biglietto di ritorno in autobus: costo 69,00 euro. Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, anche loro si concedono un po’ di vacanza, “ritorniamo poi quando fa più caldo, per Pasqua”. Nessuno lavora, tutti dicono di campare facendo l’elemosina e grazie alla Caritas”  E l’abilità di farci fessi è palese  “In Italia il cibo è gratis, mangiamo, ci ripuliamo, ci danno pantaloni e scarpe…elemosina-per-stradaVeniamo in Italia per fare un po’ di soldi, 10 o 20 euro, poi ritorniamo dalle nostre famiglie, qualcuno ha anche la casa. Altri pagano l’affitto!”. Riflette Sonia Bedeschi “La sensazione che si ha è quella di essere presi in giro dall’inizio alla fine, una valanga di sciocchezze una dietro l’altra, qualche sguardo di intesa e poi inizia la recita: “Noi siamo poveri, nessuno ci fa lavorare perchè puzziamo, se vedessi uno come me per strada gli daresti dei soldi? Siamo brava gente, non rubiamo, perchè non vogliamo andare in galera. Facciamo solo qualche soldo per le nostre famiglie in Romania”.

Una furbizia sfacciata, così cara al cuore di Pisapia.

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