Abbiamo il diritto-dovere di non avere paura

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Milano 16 Novembre – Abbiamo il diritto di vivere senza paura, abbiamo il dovere di non farci sorprendere dalla paura. Quella paura che paralizza, che limita movimenti e pensieri, che è un attentato alla nostra libertà, che chiude una società in se stessa. La paura è un tarlo che può sopraffare la razionalità, che nega il diritto di avere diritti, che rinuncia a combattere. Ma abbiamo il dovere per i nostri figli, nel nome dei principi che fondano la nostra civiltà, nel segno di una relazione collettiva che rispetta l’individualità di ciascuno.. abbiamo l’obbligo di difendere la società in cui viviamo, di migliorarla, di perfezionarla. E le parole non bastano. E i tentativi di integrazione con i carnefici delle ultime ore sono falliti. E il dialogo, è dimostrato, non ha ragion d’essere. Ma il diritto di non avere paura va ricercato, voluto, perseguito. Per vivere la vita come ci piace, per andare a ballare se ci va, per stare insieme a chiacchierare in un bar, per professare una religione se si ha una fede. Vivere nel rispetto delle leggi perché si riconosce che sono essenziali per una comunità. Questa comunità occidentale. Dove non può esistere il delirio e la morte nel segno di una religione criminale e assassina. E non c’è più tempo da perdere. E non si vede una strategia europea degna di nota. E le parole di Renzi, Alfano, Pisapia non rassicurano nessuno. “L’allerta è massima…Abbiamo ridotto il rischio al minimo…” Ma poi siamo tolleranti, non abbiamo gli strumenti per i controlli, l’accoglienza è indiscriminata, le violenze quotidiani sono numerosissime, la certezza della pena è un’utopia. E la società è piena di metastasi incontrollabili. No, non dobbiamo farci sorprendere dalla paura, ma la sicurezza è un compito dello Stato. Perché il diritto a non avere paura è un diritto di libertà.

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