Record per la Mostra “Leonardo 1452-1519 Il disegno del mondo”: 235mila visitatori in soli 95 giorni

Cultura e spettacolo

Milano 21 Luglio – In poco più di tre mesi la mostra LEONARDO 1452-1519 Il disegno del mondo ha totalizzato 235.000 visitatori, con una media giornaliera di 2.415 persone, di cui 12.851 studenti e 42.223 gruppi, un record rispetto a mostre precedenti di maggior apertura al pubblico; 160.000 le visite al sito della mostra da 139 nazioni di tutto il mondo, 20.000 followers su Facebook.

2.200.000.000 di euro il valore assicurativo globale, mentre il costo della realizzazione è stato di oltre 4.000.000 di euro.CroppedImage1280720-leonardo

Costruita interamente a Milano è stata il frutto di un intenso lavoro che si è protratto per cinque anni, ha raccolto oltre 200 opere da un centinaio di musei e istituzioni da tutto il mondo, che hanno eccezionalmente prestato opere preziose delle loro collezioni, come i tre dipinti di Leonardo provenienti dal Louvre e i trenta disegni autografi della collezione di Sua Maestà la Regina Elisabetta II.

Queste opere straordinarie, che non era possibile trattenere ancora in Italia, faranno ritorno in Francia e in Gran Bretagna, come gli altri capolavori pittorici e gli oltre settanta disegni autografi del grande maestro che ritroveranno il loro posto al Castello Sforzesco, alla Biblioteca Ambrosiana, al British Museum, al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi, al Metropolitan Museum di New York, alla Biblioteca Reale di Torino, alla Morgan Library di New York e alla Fondazione Custodia di Parigi, per citare solo i prestatori più importanti.

Stanno per essere imballate per il trasporto alle sedi originarie anche le altre mirabili opere d’arte – dipinti, disegni, manoscritti, sculture, codici, incunaboli e cinquecentine – provenienti dai maggiori Musei e Biblioteche del mondo e da collezioni private, tra cui opere di Antonello da Messina, Botticelli, Filippino Lippi, Paolo Uccello, Ghirlandaio, Verrocchio, Lorenzo di Credi, Francesco di Giorgio Martini, Bonaccorso Ghiberti, Bramante e di altri trattatisti anonimi dei secoli XV e XVI.

Una mostra spettacolare e al tempo stesso di altissimo rigore scientifico che rimarrà come pietra miliare nelle esposizioni dedicate al genio di Vinci.

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