ESTROSI: UNA “TERZA GUERRA MONDIALE” DICHIARATA DALL’“ISLAMOFASCISMO”

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Milano 29 Aprile – Il  sindaco di Nizza, esponente dell’UMP, Christian Estrosi, ha chiaramente richiesto un giro di vite in merito l’islamismo radicale, durante un’intervista avvenuta domenica sul canale France 3.

Alla domanda circa l’attacco contro le chiese sventato a Villejuif (Val-de-Marne), ChristianChristian Estrosi Estrosi, candidato nel Paca per le elezioni regionali insieme a Marion Maréchal del Front National, ha detto: “Sì, i cattolici sono minacciati” , aggiungendo che “in Francia, i cattolici sono un bersaglio”.  “La civiltà giudaico-cristiana, che abbiamo ereditato, oggi è minacciata”.

Secondo l’esponente dell’UMP la stragrande maggioranza dei musulmani in Francia che segue le leggi della Repubblica sta deviando verso le leggi religiose e verso una sorta di “islamo-fascismo” che, come dichiara Estrosi, è “presente in Iraq in Siria”,  ma anche “altrove”, in particolare in Francia, dove si anniderebbero la “quinta colonna” formata dalle reti infiltrati grazie ai clandestini.

La “quinta colonna”, ha continuato, “è forte. Ci stiamo avviando verso una terza guerra mondiale, dobbiamo esserne consapevoli e dire la verità al popolo”.

Rincarando la dose, Estrosi, prendendo in esame i giorni durante i quali si dava la caccia ai fratelli Kouachi, autori della strage al settimanale Charlie Hebdo,  ha detto con toni duri che la carta di identità francese non fa di quell’individuo un francese, si è francesi quando non si è nemici della Francia.

E come non dargli torto? Il discorso vale anche per i buonisti boldriniani italici: non si è italiani perché si ha la carta d’identità italiana, non si può integrare chi non accetta le leggi, le tradizioni, gli usi e costumi del paese ospitante. Si è italiani quando si ama l’Italia, si è integrati quando si rispettano le leggi, le tradizioni, gli usi e costumi dell’Italia.

La dura e veritiera dichiarazione di Estrosi, magari Milano avesse un sindaco così, non è comunque piaciuta al presidente UMP del Senato che in una dichiarazione rilasciata ai media francesi si è detto “scioccato” per i termini usati dal suo nizzardo compagno di partito, soprattutto per l’espressione “fascismo” e sulla teoria della “quinta colonna” invitandolo ad avere, in merito al tema, un approccio più “politico”.

Per la cronaca il termine “quinta colonna” è nata durante la guerra civile spagnola, nel 1936 durante l’assedio di Madrid, quando i nazionalisti annunciarono che i loro sostenitori si erano infiltrati nelle fila dei repubblicani che occupavano la capitale spagnola.