Milano 27 Marzo – Ci risiamo. Il gesto, poco nobile, avvenuto alcuni mesi fa si è ripetuto martedì sempre ai danni della bandiera dello stato di Israele. Stando alle informazioni, una mano ignota, ha imbrattato con della vernice rossa il vessillo israeliano che campeggia in Piazza Cordusio insieme alle bandiere degli altri stati che parteciperanno all’EXPO 2015.
Gesto ignobile causato da mano ignorante ed ignota ai danni dell’unica democrazia presente in tutto il Medio Oriente; ai danni dell’unico Paese che, in un’area attraversata dall’oscurantismo teocratico antioccidentale, rimane a salvaguardia delle tradizioni democratiche dell’Occidente oltreché dei luoghi definiti santi da tutta la cristianità.
Non importa se la mano sia stata guidata da motivi religiosi, da motivi ideologici, da quell’odio nei confronti degli ebrei che in Europa, grazie ad una sinistra orfana dell’U.R.S.S. e privata dei rubli che il PCUS era solito elargirle, ha preferito svendersi come una prostituta da strada (senza offesa per quest’ultime) ai petroldollari islamici; da quell’odio antisemita che in Italia sopravvive anche grazie ad alcuni nostalgici del governo di un socialista romagnolo che col suo fedele alleato tedesco strinse patti con la massima autorità islamica di Gerusalemme per annientare il popolo di Israele.
Mi fanno pena e rabbia queste persone, sia di una sedicente destra che di sinistra, la cui mente convive con l’ignoranza: si ergono a paladini dell’Occidente, della democrazia, della cristianità, delle radici greco-romane e giudaico-cristiane e della laicità dell’Europa e dell’Italia e poi si scagliano contro l’unico Paese che realmente protegge la loro democrazia, le loro radici e il loro modo di vivere; quell’unico Paese che fornisce loro, ed ai loro cari, farmaci antitumorali, protesi, ricerca contro i tumori, pace-maker e tante altre scoperte che, i paladini del “boicot Israel” usano quotidianamente. Volete boicottare Israele? Non curatevi! Vi va bene lo scambio? Ma d’altro canto cosa possiamo aspettarci da questi “individui” umani, anagraficamente parlando, che volevano boicottare la Francia di Chirac per sette esperimenti nucleari e poi, visto il loro essere contro le centrali nucleari, ha costretto il nostro Paese ad importare energia elettrica dalla centrale termonucleare di Lione? Volevate boicottare la Francia? Non dovevate accendere la luce bensì vivere a lume di candela. Ecco la stessa cosa dovreste fare con i prodotti israeliani: non dovreste curare le vostre malattie cardiache, evitare le efficaci cure anti tumore, e tante altre malattie gravi o meno che siano. Siate coerenti una volta soltanto nella vostra vita.
Se la mano è stata islamica, quest’atto dimostra la volontà di pace che questi “signori” hanno, se la mano è stata di sinistra dimostra l’ipocrisia di chi segue questa stolta e sanguinaria ideologia, in quanto dimostra la svendita della loro laicità e della difesa dei diritti umani in nome della teocrazia nemica degli ideali che sciorinano e se la mano è stata neo-fascista, definendosi quest’ultimi eredi degli ideali del Fascismo e a difesa della cristianità vorrei ricordare che proprio il vostro Leader Maximo di romagnole origini, fu talmente filo-islamico che, sia il padre spirituale del Pakistan, Muhammad Iqbal, sia Shakib Arslan, una delle figure principali della corrente salafita del ‘900, ebbero parole di elogio nei confronti del Duce. Alla faccia della difesa dei cristiani.
Ma di questi rapporti, prometto, parlerò in uno dei miei prossimi articoli.
Impiegato presso una nota multinazionale americana, ha avuto varie esperienze di dirigenza sia in campo professionale che in campo politico.
Scrive per Milanopost ed altre testate, soffermandosi soprattutto su Israele, Medio Oriente, Africa sahariana e subsahariana. Giornalista Freelance scrive più per passione che per professione.