AHMED GHEDDAFI E MANUEL VALLS LANCIANO L’ALLARME TERRORISMO IN FRANCIA E IN EUROPA

Economia e Politica

Milano 23 Marzo – “Entro due anni l’Isis compirà, in Europa, un attentato sullo stile dell’11 settembre. Lo stanno organizzando”. Lo ha detto il cugino di Muhammar Gheddafi in un’intervista esclusiva al Daily Mail. Per Ahmed Gheddafi, “quest’anno mezzo milione di migranti salperanno per le coste europee e tra loro si nasconderanno migliaia di terroristi”. Il cugino di Gheddafi vive in esilio in Egitto ma è sempre stato molto informato in merito agli avvenimenti in Libia, e le sue affermazioni sono prese molto seriamente dai servizi segreti europei.

“La minaccia terroristica è a un livello senza precedenti” gli fa eco Manuel Valls, PrimoFrench_Prime_Minis_3153429b Ministro francese,  presentando giovedì, all’Eliseo, la nuova legge  che concede maggiori poteri e risorse per i  servizi di intelligence.

E il primo ministro ha aggiunto: “Come spesso dicono i servizi, il problema non è se ci sarà un nuovo attacco terroristico in Francia o in Europa, ma dove e quando”.

Dopo l’attacco al giornale Charlie Hebdo e all’ Hyper Kosher  il livello di allerta è più alta in Ile de France e nelle Alpi Marittime, “vigilanza rafforzata” per il resto della Francia.

I servizi anti-terrorismo sono convinti che la presenza di soldati armati e poliziotti a 830 siti “sensibili” e risorse supplementari fornite ai ricercatori non saranno sufficienti per prevenire un prossimo attacco. “Il compito di proteggere la Francia sta diventando sempre più difficile”, dice una fonte del entourage del ministro della Difesa, che ha chiesto di non essere identificata, “La minaccia è permanente. Non passa giorno senza che non venga scoperta una centro di reclutamento o un gruppo in partenza per la Siria o l’Iraq”

Secondo la fonte francese sono stati identificati negli ultimi mesi in Francia 2.000 , 3.000, forse 4.000 persone sospettate di avere legami col terrorismo islamico e non tutti sono dilettanti: molti di loro sono ingegneri, matematici, chimici, sono professionisti che usano le migliori tecniche di crittografia e di occultamento. “Ogni volta che si mette  mano su un gruppo di sospetti, vediamo che utilizzano sette o otto carte SIM in continuo mutamento. E i più “saggi” non si avvicinano mai ad un  telefono e preferiscono usare dei “messaggeri”.

Gli apprendisti jihadisti, circa 200,  sono andati a combattere o ad addestrarsi in aree controllate dall’Isis in Siria e in Iraq e sono poi tornati in Francia.

Una possibile escalation in orrore dell’Isis o di Al-Qaeda, in Europa, si potrà verificare nei prossimi mesi e tra le possibili azioni terroristiche programmate  ci potrebbero essere anche vettori aerei. Questa minaccia è effettuata dal gruppo Khorasan e da un cittadino francese, ha detto la fonte vicina alla Ddifesa d’Oltralpe , riferendosi al giovane Breton David Drugeon, esperto di esplosivi, dato per morto in un attacco di un drone statunitense, ma che sembra essere sopravvissuto al fuoco americano. Per quanto riguarda l’Isis, “pare che siano stati programmati attività terroristiche sul suolo europeo” aggiunge lo stesso alto funzionario. Aggiungendo che “questo è un esercito convenzionale, in grado di formare commandos e proiettarli sul nostro territorio”

E noi, grazie a Renzi, Alfano e i pesci grossi di Mafia Capitale, che non sono finiti nelle reti giudiziarie, continuiamo ad importare “rifugiati”.