165 mila euro per ogni Rom che trova lavoro

Fabrizio c'è Milano

Ieri la rappresentante della comunita Rom Diana Pavlovic ha contestato le politiche messe in atto dal Comune per i Rom. Per loro non sono sufficienti gli 817.000 Euro spesi dal Comune e i 5,6milioni di Euro spesi dal Ministero degli Interni su Milano.

Francamente non si capisce cosa chiedano ancora in una situazione in cui 22.000 famiglie milanesi sono in attesa di un alloggio e migliaia di anziani vivono con pensioni minime di 516 euro, per non parlare del migliaio di sussidi tagliato dai Servizi Sociali.

Però un dato interessante la Pavlovic lo ha fornito. Mettendo insieme i milioni di euro spesi per integrare e avviare al mondo del lavoro i Rom col numero di appartenenti ai campi che hanno trovato un lavoro, si arriva alla iperbolica cifra di 165.000 Euro. Solo 9 persone su una comunità di 3.000 uomini e donne accampate a Milano hanno trovato un lavoro nel 2014.

Un vero e proprio fallimento della scommessa buonista di Pisapia e Granelli che puntava a far lavorare i Rom per integrarli. Questa strategia buonista ha purtroppo comportato un costo sociale enorme per Milano. L’aumento da 1500 a 3000 rom ha portato conseguenze visibili in tutta la città: piazze e strade trasformate in latrine, lavavetri agli incroci e mendicanti in metrò, il record negativo di essere la città con più furti di appartamento.

Sono convinto che se il Comune avesse puntato di più sulla legalità, sui controlli, sugli sgomberi senza preavviso, sulla tutela dei minori, oggi sarebbero di più i rom che si sarebbero cercati un lavoro onesto.

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Fabrizio De Pasquale