Una mattina in coda per la Tari

Milano

Milano 16 Settembre – Ieri in Via Larga a Milano è stata una mattina di passione per i cittadini che si sono visti costretti ad andare a chiedere informazioni sulla Tari. Code interminabili che hanno finito per occupare tutta la mattinata dei malcapitati. La legislazione della Tari sembra essere stata fatta apposta per creare confusione. A peggiorare ancora la situazione, poi, ci si sono messe tutte le inefficienze del Comune di Milano.

Questa la testimonianza della signora Carmela in coda dalle 8, ancor prima che aprissero gli uffici: “E’ incredibile quello che sto passando con questa tassa. Una cosa vergognosa, da terzo mondo. Due anni fa mio figlio è andato a vivere con la moglie ed ha lasciato casa. L’ho immediatamente fatto presente al Comune di Milano, seguendo le modalità che erano presenti nel sito. Da allora non c’è mai stata una volta che il Comune mi abbia mandato il bollettino con i dati corretti. Ogni volta ho dovuto chiamare lo 02/0202. Solo per poter parlare con un operatore nella migliore delle ipotesi perdi una giornata. Poi mi veniva fissato un appuntamento, solitamente mai prima di un mese. Poi si arriva qui e si fanno code di ore. Non è possibile che un cittadino onesto come me debba fare tutta questa fatica per far valere un suo diritto, ti fanno passare la voglia di pagare le tasse.”

Questa situazione dei mancati aggiornamenti dei dati su cui si effettua il calcolo della Tari si ripete ormai da troppo tempo, tanto che il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale Fabrizio De Pasquale, che nei giorni scorsi ha stretto un accordo con il Presidente di Andacon Giovanni Esposito per garantire assistenza fiscale gratuita a chi ne avesse bisogno per quanto riguarda tutti i problemi relativi a questa tassa, avanza l’ipotesi che tutto ciò non sia casuale: “Mi viene il sospetto che il Comune di Milano non aggiorni i dati appositamente per incassare più soldi. Alla legittima domanda dei cittadini di procedere all’aggiornamento gli uffici rispondono che sono in corso degli accertamenti. Ebbene io non conosco nemmeno un cittadino milanese che abbia subito un controllo sulla veridicità del cambio di residenza o del numero di persone componenti il nucleo famigliare. Per questo ho chiesto alla Giunta Comunale i numeri dei controlli effettuati sin’ora. Inoltre ho proposto da tempo di utilizzare i dati in possesso dell’Anagrafe senza obbligare i cittadini a sbrigare inutili pratiche burocratiche.”

 

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