Antisemitismo, Brigata Ebraica: esposto per bandiere gruppi terroristici cortei

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Brigata Ebraica e il movimento Ponte Atlantico hanno presentato alla Procura della Repubblica un esposto contro ignoti “contro il sostegno alle organizzazioni terroristiche”, per l’uso di bandiere di Hezbollah e Hamas durante la manifestazione per la Palestina svoltasi il 16 maggio 2026 a Milano. Lo hanno riferito in conferenza stampa a Palazzo Marino alla quale hanno partecipato Davide Romano, presidente del Museo della Brigata Ebraica, Alessandro Litta Modignani, coordinatore di Ponte Atlantico, Alessandro Pecoraro, presidente di Ponte Atlantico, e Manfredi Palmeri, consigliere della lista civica federata con Noi Moderati. “Poche settimane dopo il 25 aprile, il 16 maggio durante il corteo nazionale per la Palestina, sono state sventolate la bandiera di Hezbollah, la bandiera della Repubblica Islamica dell’Iran e la bandiera delle Brigade Al-Qassam, ovvero il braccio armato di Hamas. Noi abbiamo presentato un esposto partendo da quelle bandiere, chiedendo alle autorità di sondare eventuali collegamenti tra tutti questi fatti che sono avvenuti nell’area milanese: minaccia ai dissidenti iraniani, minaccia alla Brigata ebraica, esposizione di bandiere dell’organizzazione terroristica durante manifestazioni pro Pal”, ha spiegato Pecoraro. L’iniziativa segue infatti la querela contro ignoti presentata a luglio per le contestazioni e il blocco del corteo durante la manifestazione del 25 Aprile. “Crediamo che, essendo impossibile il dialogo, purtroppo dobbiamo arrivare alle querele, agli esposti e alla magistratura perché non c’è più quella possibilità di dialogo che c’era una volta. Purtroppo la violenza verbale e anche fisica sta aumentando, e l’abbiamo visto dagli 11 attentati avvenuti in Italia da aprile ad oggi. C’è un clima di violenza, anche l’antisemitismo è cresciuto nel 400%, noi stiamo dando un allarme, e purtroppo quando non c’è più dialogo politico l’unica arma che ci resta è quello di ricorrere alle forze dell’ordine e alla magistratura per fermare chi delira a favore di organizzazioni terroristiche”, ha dichiarato Romano. Alessandro Litta Modignani ha aggiunto: “L’Iran fomenta il terrorismo ovunque, in tutto il Medio Oriente con Hezbollah, Hamas, gli Houthi: tutte queste organizzazioni sono finanziate dalla Repubblica Islamica dell’Iran. Ma non finisce lì: la Repubblica Islamica fomenta il terrorismo anche in Europa, e anche in Italia ci sono dei segnali preoccupanti. Le questure, le procure e l’antiterrorismo sono in allarme. Quindi ci sono episodi di violenza che abbiamo individuato e segnalato, e sono dei segnali che non vanno assolutamente sottovalutati”. Per il consigliere comunale Manfredi Palmeri “il problema non è solo vedere sventolare bandiere di organizzazioni terroristiche, ma anche che quel gesto terribile rischia di non fare più notizia relegandolo a semplice manifestazione di dissenso o di colore”. “Milano – ha detto Palmeri – deve restare la Città in cui si può manifestare, ma non quella in cui, paradossalmente in nome della libertà di critica, diventa normale inneggiare al terrorismo”.

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