Sgomberato ma incustodito: il paradosso dell’ex centro Libertas tra abusivi e Piano casa

Notizie in evidenza

Rifiuti rimossi, ma accessi ancora aperti: l’ex centro sportivo Libertas, situato all’inizio di via Fabio Massimo nel quartiere Porto di Mare, continua ad affrontare problemi di occupazione abusiva. A sollevare il caso è Davide Rocca, consigliere di Fratelli d’Italia al Municipio 4, a seguito di un recente sopralluogo nella struttura della periferia sud-est di Milano.

Varchi nella recinzione e nuovi giacigli dopo la pulizia

Nonostante l’intervento di pulizia che ha eliminato la maggior parte dei rifiuti accumulati, la recinzione presenta ancora diversi varchi non messi in sicurezza. All’interno del complesso sono stati individuati nuovi giacigli, a testimonianza di un rientro costante di occupanti e della necessità di sigillare efficacemente i punti di ingresso.

Il progetto del Comune e il nodo dell’identità del quartiere

La vicenda si inserisce nel contesto del Piano straordinario sulla casa promosso dal Comune di Milano, che individua in Porto di Mare uno dei comparti principali per la realizzazione di circa 10.000 alloggi a canone moderato dedicati alla classe media. Attualmente l’amministrazione ha avviato un concorso internazionale di idee per definire la riqualificazione complessiva dell’area e valutare le necessarie bonifiche del terreno, con l’obiettivo di coinvolgere sviluppatori e cooperative edilizie.

L’ipotesi di una trasformazione residenziale trova tuttavia l’opposizione del consigliere Rocca “La riqualificazione è necessaria, ma riqualificare non può significare cancellare ciò che un territorio è sempre stato. Significa recuperare le aree degradate, mettere in sicurezza quelle abbandonate, valorizzare il verde e riportare sport e socialità dove sono venuti meno.
Per questo chiedo innanzitutto che l’ex Libertas venga finalmente messo in sicurezza, chiudendo tutti i varchi ancora presenti. Ma soprattutto chiedo che, nelle scelte sul futuro di Porto di Mare, venga garantita la vocazione ambientale e sportiva dell’intera area.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.