Un investimento monumentale da 49 milioni di euro per demolire, bonificare l’area e ricostruire da zero l’Istituto Comprensivo di via Scialoia e via Trevi. Il progetto trasformerà il presidio scolastico del quartiere Affori-Dergano, ma richiederà prima il completo svuotamento del plesso. La decisione è stata ufficializzata dalle autorità cittadine in risposta alla petizione sottoscritta da centinaia di genitori, insegnanti e associazioni locali.
Le richieste dei cittadini puntavano a congelare qualsiasi intervento drastico in mancanza di garanzie su tempi, impatti ambientali e continuità didattica. La replica formale chiarifica la situazione: la struttura ha ormai raggiunto il termine del suo ciclo vitale e la presenza dei cantiere di bonifica rende del tutto incompatibile la permanenza degli alunni.
Le perplessità del quartiere e le garanzie sui tempi
La mobilitazione nasce dal timore di disperdere un punto di riferimento educativo e sociale essenziale per la zona nord di Milano. I genitori avevano espresso forte preoccupazione per il traffico, i tempi di spostamento e la gestione della quotidianità familiare.
Il Comune ha comunicato che i dettagli tecnici e le stime sui costi saranno definiti con la chiusura della Conferenza di Servizi sul Piano Operativo di Bonifica. L’approvazione dell’analisi di rischio ambientale traccerà il programma definitivo, ma il punto di svolta è già segnato: le ruspe entreranno in azione nei primi mesi del 2027.
La ripartizione degli alunni e i nuovi plessi
Per preservare il più possibile il gruppo classe e ridurre al minimo i disagi, l’organizzazione dei trasferimenti è stata suddivisa per fascia d’età:
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Asilo nido: una parte dei piccoli verrà accolta nella nuova struttura dell’infanzia Villani, mentre i restanti bambini saranno collocati nei nidi limitrofi, tenendo conto della residenza e della presenza di fratelli o sorelle già frequentanti.
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Scuola dell’infanzia: i 54 bambini iscritti disporranno di quattro aule dedicate presso il plesso Pellegrino Rossi, oltre a una sezione staccata allestita nella scuola comunale di via Imbonati.
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Scuola primaria: le classi elementari si sposteranno nel plesso di via Crespi 1, occupando un intero piano riservato.
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Scuola secondaria di primo grado: gli studenti delle medie saranno collocati nella nuova sede di via Catone (spazio temporaneamente assegnato prima del passaggio definitivo all’Ics Olmi).
Collegamenti diretti Atm per gli studenti delle medie
Per agevolare il tragitto degli studenti diretti in via Catone, il Comune ha previsto un servizio di mobilità ad hoc. In concomitanza con gli orari di apertura e chiusura delle lezioni, Atm metterà a disposizione corse dedicate per consentire il raggiungimento della scuola senza dover effettuare cambi di mezzo.
L’opera e l’incognita dei fondi europei
Inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche, l’intervento si configura come uno dei progetti scolastici più rilevanti della città. Nonostante le scadenze originarie legate ai finanziamenti Pnrr non siano state centrate, le risorse risultano al momento ancora formalmente assegnate. A fine estate verrà chiarito il quadro finanziario definitivo, ma dal Comune confermano la volontà di completare l’opera a prescindere dall’esito dei fondi europei.
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