Gli attivisti si sono radunati in via Pontaccio durante gli eventi della Milano Fashion Week per contestare l’uso di derivati animali nella collezione di lusso.
Il blitz in via Pontaccio
La mattinata di sabato 20 giugno ha visto via Pontaccio, nel cuore di Brera, trasformarsi nel palcoscenico di una contestazione pacifica ma decisa. Qualche decina di attivisti per i diritti degli animali si è radunata davanti al civico 21, storica sede milanese di Kiton, la maison di alta sartoria fondata ad Arzano nel 1969 da Ciro Paone. L’obiettivo della mobilitazione era chiaro: accendere i riflettori sull’impiego di pellicce animali nelle linee del brand e chiederne lo stop definitivo.
Alta moda e contestazione
Il presidio è scattato in un momento strategico, ovvero in contemporanea con la presentazione della nuova collezione della maison per la Milano Fashion Week Spring Summer 2027. Mentre all’interno dell’ex palazzo Ferré (acquistato dal marchio nel 2013) sfilava l’eccellenza del lusso, all’esterno i manifestanti hanno espresso il proprio dissenso, presidiando l’ingresso dell’edificio per l’intera durata dell’evento.
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