“Tra esattamente un mese, il sequestro del cantiere LAC compirà due anni. Due anni di blocco totale che sta devastando la vita di decine di famiglie. È un caso emblematico di un sistema paralizzato: ad oggi non c’è nemmeno la data di inizio del processo e non si sa nemmeno SE ci sarà un processo. Come si può avere fiducia nelle istituzioni se dopo ventiquattro mesi non si è fatto un singolo passo avanti?
Schiacciate dal triangolo tra Procura, Comune e Governo, ci sono 4.500 famiglie innocenti con la vita sospesa in un limbo inaccettabile. Del dibattito ideologico tra ‘Salva Milano sì’ o ‘Salva Milano no’ a noi non importa nulla, lo abbiamo ribadito più volte. Serve subito una norma nazionale, comunque la si chiami, che dia certezze e offra risposte reali e complete. Le imprese, le famiglie e la città di Milano non appartengono alla destra e non appartengono alla sinistra, appartengono a se stesse! Chiediamo a tutte le forze politiche di non abbandonarci e di trovare, insieme, una soluzione immediata.”
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