“Stipendi sottopagati e rinnovi contrattuali ancora come un vero e proprio miraggio visto che sono scaduto da 5 anni e la trattativa appare ancora in stallo.
Con queste premesse domani verrà presentata ufficialmente la prossima stagione del teatro Carcano di Milano. Un cartellone prestigioso che prenderà vita e andrà in scena solo grazie all’eccellenza, al sacrificio e all’impegno quotidiano di decine di lavoratrici e lavoratori: artisti, tecnici, organizzatori, operai, impiegati, dipendenti e scritturati”.
Così la Uil lombarda che spiega: “Dietro la macchina culturale milanese si nasconde però una crisi salariale non più sostenibile. I Contratti Collettivi Nazionale di Lavoro per i dipendenti dei teatri e per gli scritturati sono scaduti da ben 5 anni. Le retribuzioni attuali sono del tutto inadeguate a sostenere il costo della vita, drammaticamente accentuato in una città complessa e costosa come Milano.
Le trattative per il rinnovo sono in una fase di totale stallo e i minimi incrementi proposti restano lontani anni luce dal coprire l’inflazione galoppante che ha eroso il potere d’acquisto delle famiglie negli ultimi anni. ‘Le criticità croniche del settore dello spettacolo dal vivo e l’insufficienza di risorse destinate alla cultura – sottolineano il segretario Generale UilFpc Lombardia Luca Fratantonio e il segretario con delega allo spettacolo Fausto Ghiazza – non possono continuare a ricadere così pesantemente sulle spalle di chi lavora.
Il valore culturale e sociale di un teatro storico come il Carcano si misura prima di tutto attraverso il giusto riconoscimento economico e professionale delle persone che ogni giorno ne garantiscono l’apertura e il funzionamento.
Per questo motivo, da tempo chiediamo alla Direzione l’introduzione dei buoni pasto: non una concessione accessoria, ma una misura strutturale di sostegno al reddito e di welfare autenticamente collettivo. È inaccettabile che finora questa richiesta sia rimasta inascoltata’.
Le lavoratrici e i lavoratori del teatro Carcano continueranno a garantire la qualità della prossima Stagione con la consueta passione, professionalità e senso di responsabilità verso il pubblico. Tuttavia, lo stato di agitazione resta fermo: il personale è pronto a mettere in campo tutte le iniziative sindacali che si renderanno necessarie per difendere il diritto sacrosanto a una vita dignitosa, mantenendo fede all’idea del teatro inteso come servizio pubblico essenziale per l’intera comunità”, conclude il sindacato.
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