Caos Urbanistica a Milano: la protesta delle “famiglie sospese” dopo le parole di Sala

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Il clima intorno alla Direzione urbanistica del Comune di Milano si fa sempre più teso. Le recenti dichiarazioni del sindaco Giuseppe Sala, che ha definito “infernale” la vita dei dipendenti comunali negli ultimi due anni, hanno acceso la reazione immediata del Comitato famiglie sospese. Il portavoce Filippo Borsellino ha replicato duramente, sottolineando che la realtà cittadina è ancora più drammatica e che l’intero sistema è ormai paralizzato, lasciando famiglie, società e impiegati in un limbo insostenibile.

Pur comprendendo le difficoltà umane e professionali dei tecnici comunali, costretti a firmare atti in un contesto di profonda incertezza giudiziaria, il Comitato ritiene che la solidarietà del sindaco non sia più sufficiente. Le promesse di soluzioni concrete formulate all’inizio dell’anno rimangono disattese, mentre il passare dei mesi accumula danni economici e sociali significativi per i cittadini.

La richiesta di una legge nazionale e le responsabilità della politica

Secondo Borsellino, la via d’uscita da questo corto circuito edilizio richiede un’assunzione di responsabilità a tutti i livelli, a partire da Palazzo Marino. Diventa quindi urgente e indispensabile un intervento del governo e del parlamento attraverso una legge nazionale che faccia chiarezza normativa. Un simile provvedimento avrebbe l’obiettivo di sbloccare l’impasse interpretativa, restituendo certezze giuridiche sia ai funzionari che operano in buona fede, sia ai cittadini che subiscono il blocco dello sviluppo cittadino. Il Comitato respinge l’immobilismo locale, esigendo da Sala proposte politiche immediate anziché una semplice constatazione del problema.

Il presidio dei lavoratori e la replica del sindaco

La polemica è esplosa a seguito del presidio organizzato dai lavoratori della Direzione urbanistica davanti a Palazzo Marino, presidio nato per chiedere maggiore stabilità in questo delicato momento legato alle inchieste della procura milanese.

A margine dell’intitolazione di una passeggiata a Leo Valiani, il sindaco Sala ha espresso la sua totale vicinanza ai dipendenti, ricordando quanto sia difficile far comprendere ai cittadini il peso di firmare atti e assumersi responsabilità col rischio di ricevere un avviso di garanzia, pur agendo in buona fede. Il primo cittadino ha concluso ammettendo che l’attuale fase storica rende questi ruoli comunali talmente complessi che molti dipendenti, se potessero scegliere, preferirebbero il trasferimento ad altri settori.

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