Dal 4 al 6 giugno il convegno nazionale “1946. Repubblica Anno Zero”

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Dal 4 al 6 giugno Milano ospiterà il convegno nazionale di studi “1946. Repubblica anno zero”, promosso dall’Istituto nazionale Ferruccio Parri e organizzato con il Comune e l’Università degli Studi. A ottant’anni dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e dal primo voto politico delle donne italiane, il convegno rappresenta un’importante occasione di approfondimento storico e civile sui passaggi che hanno segnato la nascita dell’Italia repubblicana.

Le tre giornate di studio si svolgeranno tra Palazzo Marino, Casa della Memoria e l’Università degli Studi e vedranno la partecipazione di storici e studiosi provenienti da Università e Centri di ricerca italiani e internazionali. Gli incontri saranno aperti con ingresso libero fino a esaurimento dei posti.
Il convegno analizzerà il passaggio dalla guerra alla pace, i processi di democratizzazione, la ricostruzione del Paese e le trasformazioni politiche, sociali e culturali che hanno accompagnato la nascita della Repubblica. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi della cittadinanza, del lavoro, dei diritti e della rappresentanza, mettendo in dialogo l’Italia del 1946 con quella dei nostri giorni. Quattro le sessioni tematiche: la transizione dal fascismo alla democrazia; la riunificazione del Paese nel dopoguerra; il significato politico e istituzionale del referendum del 1946 ; l’attualità delle grandi questioni che hanno accompagnato la nascita della Repubblica.

Il convegno avrà inizio giovedì 4 giugno alle ore 15 in Sala Alessi a Palazzo Marino.
I lavori entreranno nel vivo con la sessione “Laboratorio 1945”, presieduta da Giulia Albanese (Università degli Studi di Padova). Sono previsti gli interventi “Le resistenze e i dopoguerra in Europa”, di Philip Cooke (University of Strathclyde, Glasgow); “I primi nebulosi albori di un nuovo ordine internazionale”, di Federico Romero (European University Institute, Firenze); “Dalla poesia alla prosa. Partigiani/e dopo la Liberazione”, di Chiara Colombini (Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”) e Santo Peli (Università degli Studi di Padova); “Tra continuità e rottura. Le politiche sociali all’origine della Repubblica”, di Chiara Giorgi (Sapienza Università di Roma). Le conclusioni saranno tenute da Maurizio Ridolfi (Università degli Studi della Tuscia, Viterbo).

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