UNA NUOVA CASA PER PIERO PORTALUPPI
da via Morozzo della Rocca a via Mozart
Dal 21 maggio l’archivio della Fondazione trova casa a Villa Necchi.
Arredi, disegni e documenti in un allestimento permanente e una mostra temporanea dal titolo “Piero Portaluppi: l’arte del disegno”, allestita fino al 18 ottobre
Nella foto sopra: Foto allestimento permanente e mostra temporanea “Piero Portaluppi: l’arte del disegno”_ Foto Barbara Verduci_2026_© FAI
A seguito del conferimento al Fondo per l’Ambiente Italiano dell’intero patrimonio della Fondazione Piero Portaluppi, l’archivio di arredi, disegni, documenti e libri trova la sua nuova casa in uno spazio appositamente allestito all’ultimo piano di Villa Necchi Campiglio, riallacciando il legame tra il celebre architetto e uno dei suoi progetti più noti e apprezzati. La visita della villa, progettata da Piero Portaluppi nel 1930-1932 per la famiglia Necchi Campiglio, si arricchisce di un nuovo percorso con un’offerta culturale unica: tre sale con esposizione permanente di arredi e disegni dall’Archivio Piero Portaluppi e una mostra temporanea, che sarà rinnovata ogni anno, per valorizzare di volta in volta, per temi e confronti, il ricchissimo fondo conservato qui. La prima mostra, intitolata Piero Portaluppi: l’arte del disegno, a cura di Roberto Dulio, in programma dal 21 maggio al 18 ottobre, espone 44 tra i più noti e significativi disegni dell’architetto milanese.
L’archivio custodito in Villa è composto da migliaia di documenti originali che rivelano l’abilità, lo stile, la poliedricità e l’appassionata curiosità di Portaluppi: tra questi oltre 1.000 disegni databili tra il 1909 e il 1967, 1.000 stampe fotografiche d’epoca, carnet di schizzi e appunti autografi, caricature matita e china su carta e cartoncino, più di 15.000 cartoline e 100 bobine di pellicola in formato 16 mm (circa 8 ore di filmati), girate in Italia e all’estero tra il 1931 e il 1965, testimonianze delle importanti relazioni che intratteneva con intellettuali e artisti che hanno fatto la storia del secolo scorso, da Filippo Tommaso Marinetti a Fortunato Depero, da Marcello Piacentini a Gio Ponti ai BBPR.
E alcuni libri della sua biblioteca personale, quasi 3.000 volumi e riviste di storia dell’architettura, collezionati dalla Fondazione Portaluppi negli anni, che saranno, come il resto dell’archivio, non solo esposti, ma anche disponibili alla consultazione e allo studio, in accordo e collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia e il Politecnico di Milano. Sono parte dell’Archivio anche 19 arredi e alcuni oggetti disegnati e usati dall’architetto, trasferiti dalla sede della Fondazione Piero Portaluppi a Villa Necchi e riallestiti nelle tre sale della soffitta, originariamente destinate al personale di servizio. Il progetto di rifunzionalizzazione e allestimento, affidato all’architetto Piero Castellini Baldissera, nipote di Piero Portaluppi, ha ridato carattere e qualità a questi spazi, ricreando l’atmosfera dello studio di Portaluppi in via Morozzo della Rocca grazie all’inserimento di materiali e ulteriori arredi che si ispirano ad esso. Per introdurre e accompagnare la visita del pubblico sono stati realizzati anche un video racconto che ripercorre vita e carriera dell’architetto, schede didattiche e contributi audio di approfondimento delle opere esposte.

Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Master in Relazioni Pubbliche.
Diploma ISMEO (lingua e cultura araba). Giornalista. Responsabile rapporti Media relations e con Enti ed Istituzioni presso Vox Idee (agenzia comunicazione integrata) Milano.