Rapina in via Padova, De Corato «zona rossa va supportata da militari “strade sicure”»

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«Ringrazio la Polizia di Stato per aver arrestato, in via Padova, due egiziani che avevano derubato un ragazzo della sua catenina d’oro. Via Padova, ormai da oltre un decennio, è diventata una piccola banlieue parigina dove, a qualsiasi ora del giorno e della notte, si verificano liti, aggressioni, scippi, accoltellamenti e stupri.

Qui la fanno da padrona ‘Maranza’, arabi e sudamericani, il più delle volte violenti, ubriachi e anche sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Questo hanno prodotto e causato le politiche migratorie del Centrosinistra milanese, prima con Pisapia e poi, soprattutto, con Sala. Ricordo che lo scorso 29 dicembre, proprio a pochi passi da dove il ragazzo ieri pomeriggio è stato derubato, la povera 19enne Aurora Livoli è stata trovata morta seminuda con evidenti segni di violenze.

L’autore di questa uccisione è risultato un peruviano, con precedenti e più volte espulso dal nostro Paese. Quella particolare zona di Milano, oltre ad essere la più multietnica e pericolosa della città, è anche la stessa dove nel giro di poche centinaia di metri ci sono concentrate tre moschee abusive ed il Comune è pronto, anche se attualmente quell’area è bloccata, ad autorizzarne un’altra in via Esterle.

Questa ‘Zona Rossa’ deve essere supportata dai militari di ‘Strade Sicure’ oltre ai controlli e presidi fissi/mobili continui e giornalieri della Polizia Locale perché lì, ad intervenire, sono sempre e solo agenti dell’Arma e poliziotti».

Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

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