Buongiorno ai lettori, 4 le partite in programma ieri, domenica 26 aprile. Occhi puntati, ovviamente, su Torino-Inter per la questione scudetto, e sulla sfida Milan-Juventus per la contesa sul quarto posto in chiave Champions. Prima di questi big match, si sono incontrate Fiorentina e Sassuolo, che si dividono la posta, poi Genoa-Como.
Fiorentina-Sassuolo 0-0
La Fiorentina ormai è a un’unghia dalla salvezza e per la viola, salvo colpi di scena clamorosi, la paura è passata. Lo 0-0 contro il Sassuolo porta i toscani ad avere un margine sempre più rassicurante sulla zona retrocessione. I padroni di casa giocano una partita migliore rispetto al Sassuolo già salvo. La squadra di F.Grosso, possibile nuovo allenatore viola per il dopo Vanoli, non spinge.
Genoa-Como 0-2
Gli uomini di Fabregas tengono aperto il sogno Champions, che sembrava svanito una settimana fa con la sconfitta contro il Sassuolo. Il Como si impone grazie alle reti di Douvikas nel primo tempo e di Diao nella ripresa.
La prima occasione è dei padroni di casa, con Vitinha che all’8′ colpisce la parte esterna della rete, in equilibrio precario. Sul ribaltamento di fronte la sblocca Douvikas che, sul cross di Da Cunha, di testa supera Bijlow. Al 22′ Nico Paz ad un passo dal raddoppio, con una grande giocata al limite e un sinistro incrociato che termina a fil di palo. Ma il pericolo per i lariani porta il nome del proprio portiere, che con i piedi commette un brutto errore e serve Vitinha, per fortuna tradito da una scivolata. Nonostante un colpo alla testa, il ’10’ degli ospiti si porta ancora a centimetri dal gol, questa volta con un’incocciata al volo su assist di Valle, che si schianta sul palo. Meno frizzante il secondo tempo, con molti errori in avvio. La prima mezza occasione al 63′ con Butez che interviene sul pallone, e riesce a non prendere Frendrup, a pochi passi dalla porta. Al 68′ il raddoppio dei lariani con Diao che, assente per tutto il match, si fa trovare al posto giusto nel momento giusto sulla deviazione di Caqueret dopo la giocata di Baturina e di testa batte Leali. Quest’ultimo nel finale trova un grande intervento su Morata, a risultato già certo. L’incontro si chiude sul 0-2 e riporta il club lombardo a – 2 dalla Champions L., che diventa -3 dopo il pareggio tra Milan e Juventus.
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Torino-Inter 2-2
Non dire gatto, se non l’hai nel sacco!
Una frase cult di un vecchio conoscitore di calcio, Giovanni Trapattoni, sempre valida. Ma l’Inter, periodicamente, la dimentica e si sgambetta da sola, come ieri pomeriggio a Torino. In vantaggio, meritatamente, con un rotondo ma illusorio 2-0 a 20′ dal termine, allenta i ritmi già tutt’altro che frenetici della partita, e prima consente al Torino di rialzare la testa e provarci senza pungere, ma poi arriva la frittata. Il Torino si presenta aggressivo alla sfida anche se la compagine nerazzurra riesce subito a prendere le misure agli avversari e domina il gioco. L’Inter controlla spazi, tempi e ritmi, e poi ha alcuni calciatori che in Serie A continuano a fare la differenza. Uno di questi è Dimarco, che serve un assist al bacio per Thuram, il quale apre le marcature di testa. Il francese è ritornato a segnare con costanza e questa è un’ottima notizia per i nerazzurri. L’Inter dà la sensazione di essere in controllo della partita, prospettive che si rafforzano a inizio secondo tempo quando lo stesso Thuram strappa un calcio d’angolo. Dimarco lo batte alla perfezione e Bisseck di testa firma il 2-0. I nerazzurri si confermano squadra formidabile su palle inattive, e Dimarco diventa il miglior uomo-assist nella storia della Serie A in una singola stagione, superando Papu Gomez. Il Torino però non ci sta e reagisce, grazie alle mosse di Roberto D’Aversa. L’allenatore granata effettua cambi offensivi e Simeone trascina la squadra padrona di casa. El Cholito segna la rete che riapre la partita. Il Torino continua ad attaccare, l’Inter sbanda e Carlos Augusto commette fallo di mano. L’arbitro viene mandato all’on field review dal VAR, e dopo la revisione delle immagini, decreta calcio di rigore. Vlasic lo trasforma con freddezza. Nel finale ambedue le squadre hanno l’occasione di segnare ma non ci riescono. L’Inter rimane là davanti e lo scudetto è questione probabilmente soltanto di giorni, la matematica comunque non cambia gli addendi: servivano 4 punti, 3+1 oppure 1+3. Ora la classifica dice -3 e poteva già essere -1, ma tanto basta a preparare striscioni e bandiere per domenica 3 maggio, in occasione dell’incontro decisivo con il Parma. Il Torino conquista invece l’aritmetica salvezza.
Milan-Juventus 0-0
Un Milan-Juventus ruvido, arido e senza gol quello andato di scena a San Siro. La Champions L. pesa tanto nell’economia di un match che in altre annate sarebbe valso ben altre poste: vince la voglia delle due squadre di non perdere punti importanti in ottica classifica, anche se per la verità qualche occasione c’è stata. Lo 0-0 però va bene a entrambe: il Milan si conferma terza forza del campionato, a +3 proprio sulla Juventus, a sua volta sopra di tre lunghezze rispetto al Como che insegue.
Primo tempo molto bloccato a San Siro: Fofana e Rabiot provano a ravvivarlo con due iniziative personali, senza esito. Poco fortunata la Juventus al minuto 37, quando trova il gol con Thuram, inutile: il francese è in offside quando parte il tiro-cross di Conceiçao poi corretto in rete. Il portoghese della Juve è di gran lunga più ispirato di quello del Milan (Leao), e anche nel finale di primo tempo impegna un paio di volte Maignan. Ma la prima frazione si chiude sul nulla di fatto.
La gara prova a crescere nella ripresa: al 51′ la traversa di Di Gregorio vibra per effetto di un bel destro di Saelemaekers innescato da Leao. Allegri prova a mischiare le carte: dentro Estupinan, Füllkrug e Ricci, fuori tra gli altri uno spento Pulisic, ma la partita non si stappa. Anche Spalletti mette dentro forze fresche, Yildiz compreso, ma lo 0-0 sembra il risultato a cui puntano tutti. Il finale è di gestione per entrambe, il pareggio senza reti va in archivio.
Questi i verdetti della domenica, che verranno completati per la classifica con i due posticipi in programma stasera, Cagliari-Atalanta e Lazio-Udinese.
Al via venerdì 1° maggio la giornata 35, con l’anticipo Pisa-Lecce, mentre sabato sarà il Napoli a cercare ancora punti sulle rive del lago a Como, dove però troverà certamente una squadra poco propensa a scansarsi. E domenica è atteso l’inizio delle danze per la tifoseria interista, che non vede l’ora di porre termine allo stillicidio di rinvii chiudendo finalmente il count down a spese di un Parma già al sicuro, e in grado di affrontare serenamente, anche se con scarse speranze, l’ultimo tentativo per provocare un ulteriore slittamento di mortaretti e fumogeni a tinte nerazzurre.
Arrivederci alla prossima e buona settimana a tutti!

