Ancora episodi di spaccio e degrado nell’area di Piazza Duca d’Aosta, uno dei luoghi più simbolici e frequentati di Milano, porta d’ingresso della città per migliaia di pendolari e turisti ogni giorno.
A segnalare l’accaduto è una residente, che nella mattinata di oggi ha documentato in tempo reale una situazione che, a suo dire, rappresenta ormai una costante. Secondo quanto riportato nei messaggi e accompagnato da un video, le forze dell’ordine sarebbero intervenute sul posto, ma si sarebbero allontanate dopo appena due minuti. Poco dopo, gli stessi soggetti coinvolti nello spaccio sarebbero tornati nell’area, addirittura con una bottiglia in mano, segno – denuncia la cittadina – di una sostanziale impunità.
Un elemento particolarmente critico riguarda la modalità operativa degli spacciatori: “I delinquenti sono nascosti in un’altra via”, viene spiegato, “dato quanto ci hanno messo per poi ritornare”. Una dinamica che suggerisce una presenza organizzata e ben radicata sul territorio, capace di eludere controlli sporadici e di riprendere immediatamente l’attività illecita.
Un problema strutturale, non episodico
L’episodio non è isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio di criticità che da tempo interessa l’area attorno alla Stazione Centrale. Nonostante la presenza di presidi di sicurezza all’interno dello scalo ferroviario, le vie e le piazze limitrofe continuano a essere terreno fertile per attività illegali, in particolare lo spaccio di sostanze stupefacenti.
La distinzione è cruciale: il presidio attuale è concentrato principalmente all’interno della stazione o nelle sue immediate pertinenze, ma appare insufficiente a coprire in modo efficace spazi aperti come Piazza Duca d’Aosta e le strade limitrofe, dove gli episodi si verificano con maggiore frequenza.
La richiesta dei cittadini: un presidio fisso e dedicato
Di fronte a questa situazione, cresce la richiesta da parte dei residenti e dei frequentatori della zona di un intervento strutturale e continuativo. In particolare, viene avanzata con forza la necessità di un presidio fisso delle forze dell’ordine direttamente in piazza, distinto e operativo in modo autonomo rispetto a quello già presente in stazione.
L’obiettivo è duplice: da un lato garantire un controllo costante e visibile del territorio, dall’altro scoraggiare in maniera efficace il ritorno immediato degli spacciatori dopo interventi occasionali. Una presenza stabile, infatti, renderebbe più difficile l’organizzazione di attività illegali e aumenterebbe la percezione di sicurezza per cittadini e visitatori.
Sicurezza urbana e immagine della città
La questione assume anche una rilevanza più ampia in termini di immagine urbana. Piazza Duca d’Aosta rappresenta uno dei principali biglietti da visita di Milano: episodi di spaccio e degrado in quest’area non solo compromettono la qualità della vita dei residenti, ma incidono negativamente anche sulla percezione della città da parte di turisti e operatori economici.
Per questo motivo, i cittadini chiedono risposte rapide e concrete: non interventi spot, ma una strategia di presidio stabile e coordinato che consenta di prevenire, e non solo inseguire, fenomeni ormai radicati.
La vicenda di oggi, documentata e condivisa in tempo reale, riaccende dunque i riflettori su un problema noto ma ancora irrisolto. E rilancia con forza una richiesta chiara: più presenza, più continuità, più sicurezza.

Giornalista pubblicista, opera da molti anni nel settore della compliance aziendale, del marketing e della comunicazione.