Non basta mettere in strada tram di ultima generazione se i binari e i semafori restano quelli di un tempo. In questa lettera accorata indirizzata a Palazzo Marino, il personale di guida solleva il velo sulle difficoltà quotidiane di chi conduce “piccoli treni” in una metropoli sempre più congestionata ed esigente.
“Caro sindaco Beppe Sala,
certamente i tram sono sicuri, Il personale è altamente qualificato, ma non sono più le Edison di una volta tutte le… Oramai sono dei piccoli treni, per peso massa carico dinamiche e quant’altro. Bisogna rendere moderna l’infrastruttura che non significa togliere i pareri, cambiare i binari e mettere tram delle ultime tecnologie se poi manca la comunicazione tra infrastruttura e il veicolo nei rarissimi casi di problemi e somma di eventi, manco li avesse scritti il diavolo in persona nella precisione dell’accaduto.
È vero che non c’era obbligo per i tram di determinati sistemi, ma molte città estere che hanno una rete tranviaria se ne sono dotati, mentre qui è vent’anni che ancora non si riesce ad avere un c…o di asservimento semaforico ai mezzi pubblici, senza contare le mille deviazioni ogni giorno per gare sportive, manifestazioni, cortei, celebrazioni, cantieri stradali eterni, eventi vari commerciali, sfilate di moda e quant’altro E SANTA PAZIENZA.
Posso anche comprendere che qualcuno non vede che una vecchia palazzina di due piani sia diventata una torre di 30 piani… Ma che lo scrivo a fare!”
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845