Dopo il caso della cerimonia d’apertura, scoppia una nuova polemica durante la gara di bob. Barelli (FI): “Figuraccia bis”. Mollicone (FdI): “Retropensiero ideologico”.
Non si placa la tempesta mediatica sulla Rai ai Giochi Invernali di Milano Cortina. Sabato 21 febbraio, durante la competizione di bob a quattro, un nuovo fuorionda ha catturato una frase shock: “Evitiamo l’equipaggio israeliano”. L’indicazione, chiaramente udibile, suggeriva di oscurare o saltare la squadra di Israele durante la telecronaca, scatenando un coro di condanne da parte di tutto l’arco parlamentare.
Forza Italia: “Rai affetta da un male serio”
Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia, non usa giri di parole e parla di un danno d’immagine internazionale per il Paese. “L’Olimpiade di Milano Cortina ha dato una immagine positiva all’Italia, ma la nostra televisione di Stato ha inanellato due figuracce mondiali”, attacca Barelli, ricordando anche i problemi avvenuti durante la cerimonia d’apertura. “Quella voce che indica di oscurare il team di Israele è un fatto gravissimo. La Rai non è affetta da un semplice raffreddore, ma da qualcosa di molto più serio che ne coinvolge gli organi vitali”.
FdI e Lega: “Pregiudizio inaccettabile”
Il presidente della Commissione Sport ed editoria della Camera, Federico Mollicone (FdI), punta il dito sulla tenuta deontologica di alcuni dipendenti: “Questo caso dimostra il retropensiero ideologico di certi lavoratori dell’azienda riguardo il conflitto in Medio Oriente. È inaccettabile, soprattutto nello sport. Solidarietà agli atleti israeliani e alle comunità ebraiche”.
Sulla stessa linea i parlamentari della Lega in Vigilanza Rai, che chiedono sanzioni immediate: “Siamo basiti e amareggiati. Lo sport non deve diventare territorio di scontro tradendo lo spirito olimpico. È l’ennesima prova che il cambiamento per un servizio pubblico equilibrato non è stato ancora raggiunto”.
Italia Viva: “Frase incompatibile con il servizio pubblico”
Anche Maria Elena Boschi, vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai, interviene duramente sulla natura della gaffe: “‘Evitiamo l’equipaggio israeliano’ non è una semplice svista, ma una frase gravissima che tradisce un pregiudizio incompatibile con chi rappresenta il Paese”. Pur accogliendo le scuse dei vertici Rai, Boschi insiste sulla necessità di provvedimenti: “Il servizio pubblico è pagato dagli italiani e deve essere il primo portatore di valori come imparzialità e rispetto. Servono verifiche rapide e responsabilità chiare”.
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La rai deve essere bonificata da gente che mette la sua ideologia davanti al servizio che stanno svolgendo, censurando ciò che secondo il loro distorto pensiero non va bene a loro. Sono operatori del servizio pubblico e non hanno il diritto di censura. Questa gentaglia deve essere sanzionata pesantemente.