Al via a settembre i cantieri per lo ‘studentato diffuso’

Al via a settembre i cantieri per lo ‘studentato diffuso’

Milano

Seicento posti letto negli immobili sfitti Erp

Come giustamente lamentano gli studenti che vengono nella nostra città per studiare, i posti letto ormai a Milano sono arrivati alle stelle: per potersi permettere una stanza singola bisogna mettere a budget 620 euro di media, mentre per un posto letto in doppia ne servono circa la metà (secondo quanto emerge da una ricerca del centro studi di Immobiliare.it).

Per contribuire alla soluzione del problema, da alcuni mesi il Comune ha lavorato all’idea di mettere a bando le case popolari sfitte, dopo una riqualificazione, proprio per gli studenti, garantendo prezzi più accessibili e calcolati in base al reddito e dare vita a una sorta di “studentato diffuso”.

Ora è arrivata l’ufficialità: inizieranno a settembre i cantieri per i riatti degli appartamenti che saranno destinati al progetto “Studentato diffuso”. È un’iniziativa del Comune di Milano, che ha messo a disposizione gli alloggi e finanziato il progetto con 12,5 milioni di euro partecipando a un bando del Miur finanziato con fondi PNRR.

Interesserà complessivamente 311 unità abitative, attualmente sfitte e inutilizzabili in attesa di essere riattate. Al termine dei lavori saranno 600 i nuovi posti letto disponibili, destinati alle studentesse e agli studenti degli atenei milanesi che corrisponderanno un canone mensile molto agevolato, tra i 250 e i 350 euro al mese, in base ai criteri Isee.

Gli alloggi sono stati individuati da MM Spa all’interno dei complessi di edilizia residenziale pubblica ed è prevista una ristrutturazione degli appartamenti. Il progetto punta ad essere cofinanziato attraverso i fondi messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Comune di Milano nei mesi scorsi aveva deciso di anticipare le tempistiche del finanziamento, con una cifra complessiva di 12,5 milioni di euro, che potrà poi essere integrate dai fondi PNRR messi a disposizione dal bando del Miur.

Il diritto allo studio è competenza, come noto, statale e regionale, ma l’Amministrazione comunale ha deciso di avviare lo stesso questo progetto data l’enorme rilevanza della questione abitativa per gli studenti e con la piena condivisione delle università pubbliche di Milano ben coinvolte nel progetto. Sarebbe bizzarro e sgradito se questo investimento rimanesse solo a carico del Comune di Milano, senza partecipazione statale attraverso i fondi europei.

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