LA MOSTRA INDAGA IL RAPPORTO INTERCORSO TRA IL POTERE NAPOLEONICO E LE ISTITUZIONI ARCHIVISTICHE MILANESI
In occasione delle celebrazioni per il bicentenario della scomparsa di Napoleone Bonaparte, la rassegna Nelle sommosse e nelle guerre, presenta una serie di documenti, carte, pergamene dall’alto significato simbolico, oltre a intestazioni finemente decorate, sigilli, progetti di monumenti, stampe e molti altri pezzi rari tratti dai fondi del patrimonio archivistico milanese. Tra i cimeli più curiosi, tre ciocche di capelli di Napoleone.
All’Archivio di Stato è stata prorogata fino al 30 aprile, la mostra Nelle sommosse e nelle guerre che analizza quali furono le conseguenze e le ricadute prodotte dall’arrivo del nuovo potere napoleonico sugli archivi milanesi. Mentre l’Italia era investita dall’impetuosa avanzata delle truppe comandate dal generale Bonaparte, nel chiuso degli archivi prendeva il via una battaglia più silenziosa, ma destinata a produrre effetti duraturi nel tempo. Nel giro di un quarto di secolo, dal 1796 al 1821, molti archivi italiani subirono razzie, trasferimenti improvvisi, accorpamenti e smembramenti, frutto delle alterne vicende belliche che segnarono l’età napoleonica e i primi anni della Restaurazione.
L’esposizione presenta una serie di documenti, carte, pergamene dall’alto significato simbolico, oltre a intestazioni finemente decorate, sigilli, progetti di monumenti, stampe e molti altri pezzi rari tratti dai fondi del patrimonio archivistico milanese. La rassegna si chiude con il caso del curioso destino di tre ciocche di capelli di Napoleone, sequestrate nel 1817 a Natale Santini, suo collaboratore giunto in Italia con il singolare “cimelio”. I capelli entrarono a far parte del fascicolo archivistico relativo alle indagini sul Santini, arrivato all’interno del fondo Presidenza di Governo. L’Archivio di Stato si è rivolto al Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze per richiedere l’analisi del DNA di questi capelli per avere l’evidenza scientifica che fossero appartenuti realmente a Napoleone, confermata attraverso la comparazione con il DNA dei discendenti per linea materna dell’imperatore francese. La mostra, a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite, è aperta il giovedì e il venerdì, dalle 11 alle 12 e dalle 13 alle 14.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria:
https://bit.ly/PrenotazioneMostraAsmi

Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Master in Relazioni Pubbliche.
Diploma ISMEO (lingua e cultura araba). Giornalista. Responsabile rapporti Media relations e con Enti ed Istituzioni presso Vox Idee (agenzia comunicazione integrata) Milano.