Esplode la libertà. Non si potrebbe ma si fa. E le cronache raccontano più che assembramenti, bolle festanti negli spazi della movida, nelle mete tradizionali ai laghi. Mascherine ignorate, distanziamento annullato: una voglia incontenibile di stare insieme, riprendere le abitudini rilassanti, avere dialoghi umani e propositivi. Vince la socialità, quella che sfida il virus, abbraccia la convivialità. Da Sala nessuna indignazione, neppure l’ennesimo invito alla moderazione. All’Idroscalo, nelle spiagge i controlli sono nulli. Il tappo della bottiglia è saltato. Se c’è un settore che non soffre la crisi è quello degli appartamenti in affitto nei luoghi di villeggiatura. Sembrano sparite le difficoltà delle famiglie definite “nuovi poveri”. Un’Italia a sorpresa, forse. Eppure le mascherine in Lombardia sono ancora obbligatorie, i controlli dovrebbero essere frequenti, il buon senso suggerisce un po’ di prudenza. La socialità sta vincendo la paura e forse un po’, solo un po’ di incoscienza è un inno alla vita.