Milano: dove sono finiti i 256 milioni di area C destinati a migliorare la qualità dell’aria?

Milano

Milano 12 Dicembre – Già si è scritto ampiamente su questo giornale come il Comune di Milano negli ultimi sei anni, dopo aver istituito l’Area C che miracolosamente avrebbe risolto i problemi dell’inquinamento, si sia affidato alla danza della pioggia e ai divieti praticamente inutili per scongiurare lo smog. Le restrizioni al traffico automobilistico sono una costante che si ripete ogni anno, a dimostrazione che non esiste una volontà strategica per prevenire i veleni dell’aria. Eppure, tra le tante promesse c’era l’intenzione di fare provvedimenti di carattere strutturale con i proventi dell’Area C. L’avevano promesso Pisapia e in campagna elettorale Sala. “”Con Area C, dal 2012 al 2015, sono stati prelevati dalle tasche dei milanesi 256 milioni di euro, che avrebbero dovuto essere investiti in misure per il miglioramento della qualità dell’aria. Le misurazioni dimostrano invece che, ancora una volta, bisognerà ricorrere a misure di emergenza. Sala e Granelli ci dicano quali misure per migliorare l’aria sono state finanziate o se i proventi di Area C sono finiti nelle casse del Comune, senza una destinazione specifica”. Afferma Riccardo De Corato, capogruppo di Fdi-An in Regione Lombardia a Askanews.

Si tratta non solo di un utilizzo per il bene comune, ma soprattutto di trasparenza, visto che sono soldi nostri. E considerati i disagi dei vari blocchi ecc.

Olga Molinari

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