Milano 8 Agosto – Hanno scomodato un famoso poster sovietico per annunciare la festa dell’Unità a Bologna. Perché il re della manifestazione sarà Bersani e una dichiarazione d’amore al caro, vecchio PC non poteva mancare. Giusto per prendere le distanze dal rosa pallido di Renzi e affermare le proprie radici mai dimenticate, nonostante un periodico aggiornamento delle sigle, Ne dà notizia Liberoquotidiano: “Dopo il caso del sovrapprezzo di un euro per l’aggiunta di origano, altri imbarazzi per le feste del Pd. L’epicentro della nuova vicenda è Bologna, dove il 20 settembre Pier Luigi Bersani chiuderà la kermesse del popolo democratico. Una rivincita, per Pier: a Bologna il palcoscenico finale spetterà a lui, in primissima linea nell’opposizione a Matteo Renzi. Certo, a Bologna sfileranno anche esponenti più vicini al premier, ma come detto il “gran finale” è tutto per lo smacchiatore di giaguari frustrato. Sono rossi, a Bologna, anzi rossissimi. Tanto che in vista dell’arrivo di Bersani, il popolo democratico delle due torri, ha pensato di produrre un manifesto assai peculiare. Un manifesto in pienissimo stile sovietico. Il concorso per la “migliore locandina”, infatti, è stata vinto dal ritratto di Lilia Birk, un famoso poster sovietico, appunto, di Aleksandr Rodchenko. Un manifesto, assai nostalgico: la nostalgia della falce e del martello. Un manifesto contro il quale si è scatenato Marco Lombardo, renziano di ferro, che su Twitter ha scritto: “Bentornata Madre Russia. I dibattiti saranno in russo con i sottotitoli in cirilico?”.
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