Buongiorno lettori, posticipi ieri per la 10a giornata di serie A. E dai risultati complessivi emerge la fase di malessere delle maglie nerazzurre, prima quelle dell’Inter nel derby di sabato, ieri quelle dell’Atalanta, ancora più maltrattate al cospetto di un sorprendente e agguerritissimo Parma. Nel primo dei due incontri di ieri, si registra invece un’altra carrettata di gol tra Sassuolo e Fiorentina, a confermare la nuova tendenza del nostro campionato ad allinearsi, gradualmente, allo stile europeo dove molte squadre praticano un calcio “allegro” in difesa, badando più ai gol da fare che a quelli da evitare, con ovvio beneficio del pubblico che aspira allo spettacolo e si disinteressa delle tattiche.
Sassuolo-Fiorentina 2-4
Entrambe con il disperato bisogno di punti e in cerca di una vittoria che mancava da settembre. La spuntano i viola al Mapei Stadium, interrompendo un digiuno di cinque partite senza successo, al termine di una partita pirotecnica terminata, con l’ennesima messe di gol secondo la nuova propensione all’attacco del nostro calcio.
La squadra di Vanoli reagisce allo svantaggio e ribalta momentaneamente il risultato a cavallo tra i due tempi, grazie ai gol di Pellegrino nel recupero e Njie a inizio ripresa. L’inerzia sembra dalla parte dei viola, ma Laurienté rimette tutto in equilibrio a metà del secondo tempo trovando la doppietta personale (primi due gol in stagione per lui). Ma proprio quando il vento della partita sembrava poter cambiare, l’ingresso in campo di Goncalves cambia la partita: assist per Mastantuono, che torna a segnare in A riportando in vantaggio i toscani, poi illumina a tempo quasi scaduto con l’azione che porta al 4-2 finale, siglato dal classe 2006 Valdepeñas.
I viola possono tornare a respirare, allontanandosi per un attimo dalla zona retrocessione e agganciando proprio a otto punti il Sassuolo. Prosegue invece la striscia negativa dei neroverdi, che diventano la peggior difesa del campionato con 26 gol subiti.
La squadra di Vanoli reagisce allo svantaggio e ribalta momentaneamente il risultato a cavallo tra i due tempi, grazie ai gol di Pellegrino nel recupero e Njie a inizio ripresa. L’inerzia sembra dalla parte dei viola, ma Laurienté rimette tutto in equilibrio a metà del secondo tempo trovando la doppietta personale (primi due gol in stagione per lui). Ma proprio quando il vento della partita sembrava poter cambiare, l’ingresso in campo di Goncalves cambia la partita: assist per Mastantuono, che torna a segnare in A riportando in vantaggio i toscani, poi illumina a tempo quasi scaduto con l’azione che porta al 4-2 finale, siglato dal classe 2006 Valdepeñas.
I viola possono tornare a respirare, allontanandosi per un attimo dalla zona retrocessione e agganciando proprio a otto punti il Sassuolo. Prosegue invece la striscia negativa dei neroverdi, che diventano la peggior difesa del campionato con 26 gol subiti.
Atalanta-Parma 0-3
Clamoroso e per certi versi non del tutto inatteso, il ko casalingo dei bergamaschi. Pur riconoscendo al Parma l’assoluta qualità dell’approccio in campo, non si può sorvolare sulla inconcludenza della manovra atalantina, che nonostante un gran movimento nel primo tempo non è riuscita a trovare l’imbucata giusta per procurare serie fibrillazioni alla difesa parmense. Eppure, a partire meglio è di gran lunga proprio la Dea, soprattutto con De Ketelaere che, tra il 5′ e il 7′, strozza la conclusione incrociata e si fa murare da Daffara. Il tempo di annullare un gol a Ederson per posizione iniziale di fuorigioco di Zappacosta, e al 14′ è ancora il belga a rendersi pericoloso, con un’altro tiro strozzato che termina di poco a lato. Al termine di un primo tempo a senso unico ma sterile a favore dei nerazzurri, la sblocca invece al 41′ Fabbian che sul corner battuto da Sierro si trova da solo in area, e può colpire di testa, consentendo al Parma di chiudere i primi 45′ in vantaggio. Al rientro in campo, però, l’Atalanta è anche molto sfortunata e al 47′ subisce il 2-0 per un autogol di Zappacosta, che nel tentativo di precedere Lontani, la mette nella propria porta. La reazione della Dea arriva al 55′ con Rowe che tira a giro da dentro l’area, ma si fa murare ancora da Daffara. Tempo tre minuti e arriva il 3-0 del Parma grazie al tunnel di sinistro e tiro da fuori di Lontani, autore di una vera e propria magia. In totale controllo del match i crociati vanno vicini al 4-0 con una sassata di Ordonez che fa la barba al palo. Prima dei tre fischi finali, che decretano la crisi totale dei nerazzurri, c’è tempo solo per una traversa di Pasalic.
Ora occhio all’Europa, con le nostre Inter e Roma, oggi impegnate rispettivamente contro Feyenoord in Olanda, e contro Manchester U. in Inghilterra. Mercoledì toccherà invece al Como, in trasferta col Lens, e al Napoli che affronterà il Porto. Buona Champions a tutti!
