Poesia e musica sul palco del Teatro Lirico: parlano Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla

Cultura e spettacolo

Un viaggio tra musica, poesia e teatro che affonda le radici nell’universo di Dylan Thomas. In un’intervista rilasciata a Milano Today, Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla raccontano il debutto milanese dello spettacolo E Morte non avrà dominio, in scena l’1 e 2 novembre al Teatro Lirico Giorgio Gaber. Una ballad opera corale che anticipa i brani inediti del nuovo album Milkwood Bar, in uscita il 22 gennaio, e che unisce i due artisti in un omaggio all’amico e dj radiofonico Renato Striglia.

Dal palcoscenico al disco

La scelta di portare i brani prima in teatro nasce dalla volontà di farli incontrare con il mondo che li ha generati, evitando la mera celebrazione. Ispirato a Under Milk Wood dello scrittore gallese, lo spettacolo mette in scena una comunità viva, un “noi” fatto di personaggi anarchici e privi di giudizio che vivono in un perenne presente.

Il legame con Pierpaolo Capovilla e il ricordo di Renato Striglia

A dare corpo a questo universo è Pierpaolo Capovilla, compagno di viaggio ideale con cui Capossela condivide la familiarità con i “cattivi maestri”. Il ricordo di Renato Striglia attraversa l’opera non solo come dato biografico, ma come sintonia su determinate frequenze ed etiche: trovare dei compagni di viaggio anziché delle star da imitare. Sul palco, Capovilla porta la sua naturale empatia e la sua profonda attenzione verso l’essere umano.

La poesia contro l’indifferenza

Il titolo dello spettacolo richiama il celebre verso di Dylan Thomas come un proclama, un ammutinamento collettivo contro l’indifferenza, definita da Capossela come la «morte in vita». In un presente complesso, la poesia non è intrattenimento ma uno strumento fondamentale per «allargare i confini dell’anima». Un’arte che, proprio come i grandi stormi di storni studiati da Giorgio Parisi, genera continuamente forme, emozioni e possibilità di lettura inattese.

Infine, se a teatro i brani prendono vita attraverso costumi e una fitta rete di presenze musicali e vocali, nel disco in arrivo a gennaio manterranno la propria autonomia, richiamando nel titolo — Milkwood Bar — quel luogo conviviale in cui le storie continuano a esistere.

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