Il profondo legame tra Luchino Visconti e il celebre teatro milanese trova nuova celebrazione in una raffinata esposizione ospitata nel prestigioso tempio della lirica. Curata da Giovanni Agosti con l’allestimento firmato da Margherita Palli, la mostra ripercorre il percorso del celebre regista milanese nel mondo del melodramma.
Dalle origini borghesi alla rivoluzione sul palcoscenico
Nato a Milano nel 1906 e scomparso a Roma nel 1976, Visconti coltivò fin dall’infanzia una sensibilità artistica unica, nutrita dagli studi musicali e dalla frequentazione assidua del teatro di Piazza della Scala. Il suo esordio nella regia lirica si concretizzò il 7 dicembre 1954, inaugurando una stagione di grande rinnovamento estetico e drammaturgico.
Otto capolavori e una visione senza tempo
Il percorso espositivo si concentra su otto spettacoli fondamentali, più due progetti mai realizzati, testimoniando un approccio che ha saputo fondere rigore filologico, potenza visiva e profondo rispetto per la partitura musicale. Attraverso documenti, materiali d’archivio e memorie visive, l’omaggio restituisce l’attualità di una visione artistica che ha segnato profondamente la storia dello spettacolo italiano ed europeo.
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