Milano, De Corato: «Caso Siher, dietro le bande di maranza potrebbe esserci una rete eversiva ben organizzata»

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«Si indaghi sui possibili legami con il terrorismo internazionale».

«Il fermo di Youssef Siher, ritenuto dagli investigatori il promotore del Movimento 17 Ottobre e indagato anche per ipotesi di reato legate al terrorismo, apre uno scenario particolarmente preoccupante che riguarda il possibile sfruttamento delle bande di maranza da parte di soggetti ben più preparati e organizzati, capaci di utilizzare la violenza di strada per perseguire obiettivi di destabilizzazione delle nostre istituzioni. Le bande di giovani facinorosi che ho denunciato ieri, responsabili di violenze e saccheggi quando partecipano ai disordini, potrebbero infatti rappresentare la manovalanza di una struttura più articolata, nella quale persone dotate di preparazione politica, capacità organizzative e collegamenti con ambienti estremisti siano in grado di reclutare, mobilitare e indirizzare gruppi già inclini alla delinquenza. Il profilo di Siher, ricercatore con una formazione in comunicazione e scienze politiche, rende ancora più importante approfondire questa possibile dimensione organizzativa.

A destare particolare allarme sono soprattutto le notizie relative ad Alba Nascente, l’organizzazione attribuita a Siher che, secondo le ricostruzioni giornalistiche, sarebbe stata segnalata dall’intelligence già nel 2024 per attività di propaganda riconducibili ad Hamas e al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, oltre che per i rapporti con ambienti dell’estrema sinistra antagonista. Si tratta di elementi che impongono di approfondire i possibili collegamenti con il terrorismo internazionale, verificando se esistano reti di sostegno, contatti all’estero e strutture capaci di alimentare la mobilitazione violenta sul territorio italiano. Del resto, l’inchiesta della Procura di Genova sui presunti finanziamenti ad Hamas, che nel dicembre scorso ha portato all’emissione di nove misure cautelari, ha già posto all’attenzione degli investigatori il problema della presenza in Italia di circuiti organizzati sospettati di sostenere il terrorismo internazionale. È quindi fondamentale accertare se esistano rapporti tra questi ambienti e le realtà estremiste che tentano di sfruttare le manifestazioni pro-Palestina per alimentare disordini e aggressioni.

Il rischio che dobbiamo scongiurare è che la criminalità giovanile, compresa quella di origine straniera che si rende protagonista di violenze nelle nostre città, venga utilizzata da organizzatori esperti come uno strumento di eversione, attraverso una saldatura tra delinquenza di strada, estremismo politico e propaganda terroristica. Per questo ritengo indispensabile che le indagini ricostruiscano ogni eventuale livello organizzativo, individuando chi promuove le mobilitazioni, chi recluta i partecipanti, chi alimenta la violenza e quali siano le possibili fonti di finanziamento. La sinistra, nel frattempo, cancelli ogni ambiguità nei confronti degli ambienti estremisti che giustificano la violenza e l’esaltazione di Hamas».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi Riccardo De Corato.

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