Il clima di protesta a Milano si arricchisce di un nuovo soggetto politico che punta ad alzare lo scontro con le istituzioni. Si chiama “Movimento 17 ottobre” ed è una neonata organizzazione che ha annunciato l’intenzione di avviare una mobilitazione permanente: scenderà in piazza ogni sabato alle ore 15, a partire dal capoluogo lombardo per poi estendere le iniziative ad altre città italiane, ponendosi come obiettivo dichiarato la caduta dell’esecutivo.
La propaganda sui social e il ribaltamento delle accuse
La campagna di comunicazione del gruppo si è sviluppata principalmente attraverso le piattaforme Instagram e Telegram. Nella biografia ufficiale dei canali social si legge la linea ideologica del movimento: «Siamo quelli delle piazze. Quelli che vedono l’unica violenza nel manganello degli sbirri». Tramite i propri messaggi, i portavoce respingono gli addebiti relativi ai gravi disordini scoppiati di recente in città, accusando direttamente le istituzioni: «I violenti siete voi che ci avete negato il futuro, ora quel futuro ce lo prendiamo», concludendo con «Rigettiamo tutte le accuse al mittente. Violento è questo sistema che ci uccide».
Video sul web e “esproprio proletario” nei negozi del centro
A sollevare forte polemica è anche il materiale multimediale diffuso in rete. Tra i contenuti pubblicati spicca un video in cui alcuni dei ragazzi responsabili dei recenti saccheggi ai danni delle attività commerciali del centro cittadino mostrano la consegna della merce rubata a un senzatetto. Un gesto che l’organizzazione ha rivendicato ed etichettato sui social sotto la voce di “Esproprio proletario a Milano”. L’evolversi della situazione e il primo appuntamento di protesta previsto per sabato pomeriggio sono finiti sotto stretto monitoraggio da parte delle autorità e delle forze dell’ordine.
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