“L’anno scorso da qui vi siete chiesti come ripensare l’industria, era la domanda di chi deve riorganizzarsi e in qualche modo resistere. Quest’anno avete deciso di alzare l’asticella e quella che mettete al centro di questa assemblea è un industria che rialza la testa che vuole aggredire e punta più in alto sui mercati, sull’innovazione e sul lavoro di qualità. Lo considero un cambio di approccio importante e sono pronta a condividerne con voi l’obiettivo e l’impegno. L’industria che vuole crescere ha certamente bisogno di volontà, ma anche di uno Stato che l’accompagni e la consideri un alleato e non la consideri un mero soggetto da tassare quando non direttamente da controllare o addirittura da ostacolare”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all‘assemblea generale di Assolombarda, al Teatro Dal Verme.
“La crescita è ancora troppo debole, è vero – ha detto in merito anche alle osservazioni fatte dal presidente di Assolombarda, Alvise Biffi -. Ma è vero anche che l’economia italiana ha dimostrato di saper reggere l’onda d’urto di uno degli scenari più complessi e incerti di sempre. I dati per i primi sei mesi di quest’anno ci dicono che la crescita per il 2026 può arrivare all’1%, in linea con le principali economie europee e oltre le previsioni”. “Questi risultati – ha aggiunto Meloni – devono incoraggiarci, non è una crescita che ci soddisfa, non potrebbe esserlo, però è un segnale che non va neanche sminuito. E’ qualcosa su cui insieme possiamo costruire”.
“L’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare la più radicale tra le innovazioni che l’uomo ha conosciuto e se noi fossimo così superficiali da farci ammaliare dalle sue potenzialità senza interrogarci su tutto quello che il suo avvento può comportare rischieremmo di pagare un prezzo molto alto”: ha dichiarato il presidente Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea al Teatro Dal Verme. Il premier ha ricordato quanto fatto finora dal Governo “per sviluppare i vantaggi e contrastare i rischi” e poi ha aggiunto: “Una governance dell’intelligenza artificiale è urgente, ma chiaramente è un tema che va affrontato a livello globale” e “non possiamo che guardare con interesse a tutte le iniziative che vanno in questa direzione a maggior ragione se nascono da Milano che a buon diritto può essere considerato l’hub italiano dell’intelligenza artificiale”.
Tra i temi toccati dal premier anche quello dello sviluppo dei data center a livello nazionale, in cui “la Lombardia è già la prima regione e può svolgere un ruolo di traino”, ha detto, sottolineando la necessità di procedere “in modo sostenibile” e quello delle ‘Zes’ (zona economica speciale): “un’altra opportunità che per una semplificazione burocratica vogliamo estendere a tutto territorio nazionale”, ha confermato.
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