Le risorse previste per il rilancio urbanistico e sociale del quartiere San Siro non saranno destinate alla comunità. I 40 milioni di euro in “extra oneri”, inizialmente garantiti da Milan e Inter come compensazione per l’impatto del nuovo impianto sportivo e per la rigenerazione delle aree limitrofe, sono stati riassorbiti dal piano finanziario dell’opera.
L’azzeramento nelle carte della VAS
A confermare il cambio di scenario è il Rapporto ambientale della Valutazione ambientale strategica (VAS), atto fondamentale per l’analisi d’impatto del progetto. All’interno della relazione tecnica emerge come la quota economica di compensazione inizialmente indirizzata alla zona sia stata del tutto azzerata.
Nel documento, con riferimento ai verbali della conferenza dei servizi recepiti nel contratto di compravendita, si precisa che tali risorse figurano come “extra oneri assorbiti dalle opere infrastrutturali che hanno un costo superiore rispetto ai contributi concessori e dalla sistemazione a verde delle aree in cessione previste dal contratto e dalla convenzione quadro”.
Perché i fondi sono stati assorbiti
Gli aumenti dei costi sostenuti dalle società calcistiche per le infrastrutture primarie e per la sistemazione del verde pubblico nelle zone da cedere al Comune di Milano hanno prosciugato la somma pensata per le opere extra. In sintesi, le opere accessorie indispensabili per il funzionamento dello stadio e del comparto commerciale si sono rivelate più onerose delle stime, assorbendo interamente i margini finanziari che avrebbero dovuto premiare il quartiere. I capitali sono stati quindi dirottati per adempiere a spese d’obbligo dell’intervento, annullando ogni beneficio aggiuntivo per il territorio.
Il nodo piazzale Selinunte e l’interesse pubblico
Il ripristino sociale del quartiere rappresentava uno dei punti cardine nel dibattito sul nuovo stadio, fino a rientrare tra le condizioni vincolanti fissate dal consiglio comunale per il via libera alla delibera. Le prescrizioni non richiamavano generiche ricadute positive, ma chiedevano interventi mirati a sostegno del quartiere di edilizia residenziale pubblica attorno a piazzale Selinunte.
Marco Bestetti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia ed ex presidente del Municipio 7 chiede chiarezza “L’eliminazione di tale impegno economico sarebbe un grave tradimento alla volontà del consiglio comunale e un inaccettabile sfregio ai cittadini che vivono nei quartieri limitrofi allo stadio, ai quali è sempre stato promesso che l’intervento avrebbe determinato dirette ricadute sul loro territorio”.
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