Il valore della memoria: la figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nel 44° anniversario della strage di via Carini

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A quarantaquattro anni dal tragico agguato di via Carini, la memoria del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente di scorta Domenico Russo continua a rappresentare un caposaldo fondamentale nella lotta morale ed istituzionale contro la mafia.

In occasione delle cerimonie commemorative, la figlia del Generale, Rita Dalla Chiesa (deputata di Forza Italia), ha espresso con profonda commozione l’importanza di preservare e tramandare il ricordo di chi ha dato la vita per la tutela dello Stato e del territorio siciliano.

“É fondamentale che la Sicilia mantenga viva la propria memoria e la vicinanza nei confronti di chi, pur non essendo nato in questa terra, si è sacrificato ed è stato ucciso per difenderla”, ha sottolineato la parlamentare in una nota ufficiale, evidenziando l’eredità morale lasciata dal padre.

L’anniversario viene accompagnato da un ricco programma di iniziative istituzionali e culturali distribuite sul territorio nazionale. Tra queste, spiccano le commemorazioni solenni previste sia a Palermo che a Milano, unitamente ad eventi dal forte valore simbolico come il concerto commemorativo allestito nella Basilica Maria Santissima della Catena a Riesi, in provincia di Caltanissetta.

“Sarei dovuta essere a Milano, in Piazza Diaz”, ha proseguito la figlia dell’alto ufficiale scomparso, ricordando l’altissimo valore affettivo ed istituzionale del luogo: “Proprio lì mio padre, prima di concludere il suo servizio milanese e partire per Palermo, volle fortemente la realizzazione della grande ‘Fiamma del Carabiniere’, un monumento dedicato all’abnegazione e al sacrificio di tutti gli uomini dell’Arma d’Italia. Sebbene stavolta non possa presenziare di persona, sarò presto a Palermo per rendere omaggio al loro sacrificio in un momento dedicato”.

Il ricordo del Generale Dalla Chiesa e della sua scorta si conferma così non solo un affetto privato e familiare, ma un richiamo universale alla responsabilità collettiva e all’impegno costante nella difesa della legalità.

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