Sicurezza a Casoretto, Cagnolati (FdI): “Non si può più aspettare. Il Comune chieda il ripristino di strade sicure e rafforzi controlli e videosorveglianza”

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«Quanto segnalato nelle ultime ore in zona Casoretto descrive una situazione che non può essere liquidata come una semplice successione di episodi isolati».

Lo dichiara Marco Cagnolati, Consigliere comunale di Fratelli d’Italia, a seguito delle segnalazioni relative a diversi gravi episodi avvenuti tra via Casoretto e le aree limitrofe: una rapina sotto il ponte, un ulteriore episodio di violenza avvenuto nelle vicinanze di un bar, durante il quale alcuni cittadini sarebbero intervenuti direttamente contro il presunto aggressore, e, nella notte, un accoltellamento nei pressi di un minimarket sempre in via Casoretto.

«Quando i cittadini arrivano addirittura a intervenire personalmente di fronte a un presunto aggressore significa che la percezione di insicurezza ha raggiunto livelli preoccupanti. Non è questa la normalità che Milano deve accettare e non possiamo aspettare che accada qualcosa di ancora più grave».

Per questo Cagnolati chiede al Comune di Milano e alla Giunta Sala di attivarsi per ottenere un rafforzamento concreto del presidio del territorio, attraverso:

  • il ripristino e il potenziamento dell’Operazione Strade Sicure per la presenza di più organico nelle zone maggiormente critiche;
  • controlli straordinari interforze con Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale;
  • un significativo aumento dei pattugliamenti, anche nelle ore serali e notturne;
  • il potenziamento della videosorveglianza comunale, installando nuove telecamere nei punti maggiormente interessati da episodi di criminalità e degrado;
  • controlli mirati sugli esercizi e sulle situazioni che risultino maggiormente problematiche sotto il profilo dell’ordine pubblico.

«La sicurezza non può essere affrontata soltanto dopo l’ennesima aggressione, rapina o accoltellamento. Servono presenza sul territorio, prevenzione, controlli e strumenti tecnologici adeguati. Via Casoretto e i quartieri circostanti non possono essere lasciati soli».

«Ho chiesto formalmente al Comune di Milano di intervenire e di farsi parte attiva presso Prefettura e Questura affinché venga predisposto un piano straordinario di sicurezza per le aree più esposte della città. Milano deve tornare ad essere una città nella quale i cittadini possano rientrare a casa, lavorare e vivere il proprio quartiere senza paura».

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