“Una rissa con lancio di bottiglie di vetro, tavoli da pingpong già danneggiati, alberi secchi e le prime crepe sull’asfalto drenante inaugurato appena poche settimane fa”. È quanto dichiarano il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Chiara Valcepina e il consigliere comunale di Milano Francesco Rocca, durante un sopralluogo in via Toce, effettuato insieme ad alcuni residenti che hanno segnalato i problemi emersi dopo l’inaugurazione della nuova area pedonale, avvenuta il 12 giugno. “Era stata presentata come un modello di riqualificazione urbana, con grande enfasi mediatica e inaugurazioni in pompa magna. La realtà, purtroppo, è molto diversa: in meno di due mesi emergono già episodi di degrado, vandalismi e criticità evidenti. È il simbolo di un modo di amministrare che privilegia l’effetto annuncio rispetto alla qualità degli interventi e alla loro tenuta nel tempo”. Nel corso della visita, Valcepina e Rocca hanno raccolto le testimonianze dei residenti che “denunciano un crescente senso di insicurezza e lamentano come le vere priorità del quartiere siano rimaste irrisolte”.
“È incomprensibile – proseguono gli esponenti di Fratelli d’Italia – aver imposto dall’alto un’isola pedonale tra due giardini che avrebbero invece bisogno di manutenzioni serie, a partire dalle aree giochi ormai in condizioni di degrado. Si è scelto di investire su un intervento d’immagine senza ascoltare chi vive quotidianamente il quartiere”. Secondo Valcepina e Rocca, l’intervento rappresenta l’ennesimo esempio di una visione urbanistica che non tiene conto delle esigenze concrete dei cittadini. “Milano ha bisogno di quartieri più sicuri, più curati e meglio mantenuti, non di operazioni pensate per una conferenza stampa o qualche fotografia sui social. Quando, a distanza di poche settimane dall’inaugurazione, si registrano episodi di violenza, arredi danneggiati, alberi già compromessi e perfino crepe nella nuova pavimentazione, significa che qualcosa non ha funzionato. L’amministrazione Sala – concludono gli esponenti di Fdi – dovrebbe uscire dalla logica delle inaugurazioni e tornare ad ascoltare i residenti, perché il decoro e la sicurezza non si costruiscono con la propaganda, ma con interventi concreti e manutenzione costante”.
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