Passare davanti al distributore IP di via Correggio, nel cuore del quartiere Buonarroti a Milano, fa l’effetto di una doccia fredda per qualsiasi automobilista. Chi rallenta all’ombra dei viali alberati della zona residenziale sposta spesso lo sguardo verso il tabellone per puro sbalordimento: la benzina ha toccato quota 2,699 euro al litro, mentre il gasolio viaggia su livelli ancora più altissimi, arrivando a 2,735 euro al litro. Un primato tutto italiano che non lascia spazio all’immaginazione, aggravato dal fatto che l’impianto non dispone del servizio self-service: qui il rifornimento si paga a prezzo pieno, senza alternative economizzanti.
Per fare un esempio pratico, con la classica banconota da 30 euro ci si porta a casa una manciata di carburante: appena 11,12 litri di verde o poco più di 10 litri e mezzo di diesel. Cifre che spiegano bene le preoccupazioni delle associazioni dei consumatori come il Codacons, che per la stagione estiva stimano stangate da miliardi di euro sulle tasche delle famiglie italiane legate all’aumento generale dei prezzi e all’impatto delle accise.
La voce del quartiere tra abitudini, lusso e rassegnazione
Nel quartiere la reputazione della pompa di benzina è ormai ben nota a tutti:
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I residenti storici: Molti ammettono candidamente di non aver mai fatto rifornimento lì, notando come le cifre rimanggano costantemente sopra la media cittadina a prescindere dalle fluttuazioni di mercato.
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I giovani della zona: C’è chi ironizza parlando di tariffe “da VIP”, ideali per i tanti calciatori, attori e personaggi dello spettacolo che popolano le vie adiacenti e per cui l’assenza del self-service non rappresenta certo un ostacolo.
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I lavoratori di passaggio: Riconoscono nel distributore un fenomeno che si ripete puntualissimo ogni anno, figlio anche di dinamiche speculative legati ai periodi di grande esodo.
Nel frattempo, all’ombra dell’impianto, la vita scorre con un ritmo quasi sospeso. Tra il ronzio dei motori che tirano dritto senza accostare e qualche supercar che sosta solo per attendere i passeggeri dai palazzi vicini, l’erogatore resta quasi sempre fermo, a testimoniare l’angolo di carburante più esclusivo e costoso della città.
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