Partono ufficialmente i lavori per la riqualificazione della tranvia Milano-Limbiate, un’infrastruttura chiave destinata a trasformare la mobilità dell’hinterland nord milanese. Il progetto collegherà il capolinea della metropolitana M3 a Comasina con il quartiere Monte Grappa di Limbiate.
Il tracciato si snoderà per 12 chilometri e conterà 19 fermate distribuite sui territori di sei Comuni: Milano, Cormano, Paderno Dugnano, Senago, Varedo e Limbiate. La linea servirà quartieri residenziali, poli scolastici e aree verdi come il Parco delle Groane e il canale Villoresi, consentendo di coprire l’intero percorso in circa 35 minuti.
Investimenti e imprese coinvolte
L’infrastruttura comporta un investimento complessivo di 180 milioni di euro, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da Regione Lombardia, dalla Città Metropolitana di Milano, dalla Provincia di Monza e Brianza e dai Comuni attraversati.
-
Progettazione e direzione lavori: curata da MM Spa.
-
Esecuzione delle opere: affidata al Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato da GCF Generale Costruzioni Ferroviarie Spa, insieme a Vitali Spa Società Benefit, Salcef Group, Salcef Construction, Project Automation Spa e Generale Costruzioni Ferroviarie Elettriche Spa.
Le fasi del cantiere e i prossimi interventi
Dopo una prima fase di attività propedeutiche avviata lo scorso autunno (che ha compreso la bonifica bellica e la rimozione della vecchia rete aerea), i cantieri entrano ora nel vivo:
-
Limbiate: rimozione progressiva di binari e traversine nella tratta tra via Tobagi e il futuro deposito di via Monte Grappa.
-
Paderno Dugnano: posa delle palancole a sostegno del canale secondario Villoresi (tratto tra via Gadames e via Leonardo da Vinci).
-
Da settembre: spostamento generale dei sottoservizi lungo l’intero tracciato.
-
Opere accessorie: realizzazione delle sottostazioni elettriche e della nuova officina-deposito a Limbiate.
Come cambierà la linea
Il progetto trasformerà la vecchia tranvia in un sistema di trasporto moderno, veloce e integrato:
-
Infrastruttura potenziata: raddoppio delle tratte precedentemente a binario unico per aumentare frequenza e regolarità.
-
Integrazione urbana: sede tranviaria protetta dal traffico, nuove fermate accessibili, piste ciclabili e riqualificazione dello spazio pubblico.
-
Tecnologia: introduzione di semafori intelligenti con asservimento prioritario per i tram.
L’entrata in servizio dei primi convogli sulla nuova linea è prevista entro la metà del 2030.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845