Ridefinire le connessioni tra le aree urbane e il territorio attraverso ricerche e progetti degli studenti universitari: è questo l’obiettivo di “Spostarsi fra territorio e città: una nuova relazione”, l’iniziativa che segna l’avvio dell’attività didattica “PIA – Passion In Action”, il catalogo di attività didattiche a partecipazione libera che il Politecnico di Milano propone ai propri studenti, per favorire lo sviluppo di competenze trasversali e per facilitare un arricchimento personalizzato del loro bagaglio personale, culturale e professionale.
Promosso, oltre che dal Politecnico, da Automobile Club Milano e dal Comune di Cesano Maderno, al progetto collaborano la Provincia di Monza e Brianza e l’Associazione Architetti per Milano. A presentare l’iniziativa questa mattina, presso la sede di Automobile Club Milano in corso Venezia, il presidente Pietro Meda, insieme al presidente coordinatore del corso di studi in Design degli interni Politecnico di Milano Francesco Scullica; Alessandro Colombo, docente Politecnico di Milano; Gianpiero Bocca, sindaco di Cesano Maderno; Alberico Belgiojoso, presidente Associazione Architetti per Milano; Luca Santambrogio, presidente Provincia di Monza Brianza e Franco De Angelis, presidente Commissione Mobilità Automobile Club Milano. L’iniziativa coinvolge 25 studenti universitari chiamati a ideare e progettare soluzioni innovative per una mobilità sostenibile e intermodale. Il caso studio concreto su cui nei prossimi appuntamenti si misureranno i partecipanti sarà il territorio del Comune di Cesano Maderno, inteso come modello di snodo e interconnessione tra la grande area urbana milanese e il territorio circostante.
Lo scopo è quello di contribuire ad una discussione sul ‘commuting’, ossia il pendolarismo, e di conseguenza sul traffico che affligge i centri urbani. In particolare, il Comune di Cesano Maderno, con le sue due stazioni Nord e Regionali, è un nodo con circa 40.000 transiti quotidiani. Gli obiettivi che gli studenti, supportati dai docenti e dai professionisti degli enti coinvolti, dovranno conseguire sono: produrre contributi di ordine generale per una nuova concezione del pendolarismo con particolare riguardo ai punti di interscambio (parcheggi, stazioni ferroviarie e metropolitane); delineare una strategia progettuale che riguardi il caso studio di Cesano Maderno; individuare e progettare nuovi servizi legati ai punti di interscambio con riferimento al retail e alla residenza/ospitalità. “Il progetto universitario che prende avvio oggi presso la sede di ACI Milano rappresenta il raggiungimento di un obiettivo nel quale il nostro Ente ha sempre creduto e per il quale ha lavorato con convinzione, anche grazie al prezioso contributo della propria Commissione Mobilità. Particolarmente importante è il coinvolgimento dei giovani, chiamati a studiare i cambiamenti in atto, e a contribuire in prima persona alla progettazione di una mobilità moderna, accessibile e sostenibile – dichiara Pietro Meda –.
La partecipazione del Politecnico di Milano e del Comune di Cesano Maderno, unitamente alla Provincia di Monza e della Brianza e all’Associazione Architetti per Milano, conferisce al progetto un valore e una prospettiva ancora più significativi. La collaborazione tra università, istituzioni locali ed enti impegnati nel settore della mobilità rappresenta infatti una condizione essenziale per trasformare lo studio e la ricerca in soluzioni concrete, efficaci e condivise”. Sugli obiettivi del progetto si è espresso il professor Colombo: “Tutti sperimentiamo nella nostra vita la necessità di spostarci da e per la città usufruendo di mezzi di trasporto pubblici e privati anche più volte al giorno per la gran parte delle nostre settimane. Spesso non si tratta di un’esperienza felice. Il percorso didattico proposto vuole dare agli studenti la possibilità di ripensare questa esperienza partendo dalla vita vissuta e secondo le diverse sensibilità, preparazione e interessi. In dettaglio il progetto è teso a verificare le ‘connessioni’ fra un contesto dell’hinterland milanese e Milano stessa, con un intervento di definizione di concept per un sistema di spazi-infrastrutture-prodotti-servizi.
Sarà presa ad esempio l’utenza costituita dai ‘commuter’, come i nostri studenti e le loro famiglie. Si vuole arrivare a delineare un contributo ad una discussione non solo sul commuting, ma anche sul traffico che affligge i nostri centri urbani”. Infine, della scelta del Comune di Cesano Maderno ha parlato il sindaco Bocca: “La scelta di Cesano Maderno come caso studio di questa importante iniziativa conferma il ruolo strategico della nostra città nell’area metropolitana milanese e della Brianza. Cesano Maderno è in costante crescita dal punto di vista urbanistico, economico e demografico e rappresenta oggi uno snodo fondamentale della mobilità regionale.
L’infrastruttura ferroviaria e l’intensità degli spostamenti quotidiani testimoniano un dinamismo che va oltre i confini comunali e che ci pone al centro delle riflessioni sul futuro della mobilità, dell’intermodalità e della sostenibilità. Per affrontare sfide così complesse è indispensabile fare rete: il confronto tra competenze diverse è il metodo giusto per individuare soluzioni innovative e concrete”.
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